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Messa in sicurezza di Via Roma

lista "santandreani", associazione Oxigenoverde e Consiglio comunale fino al giugno 2009

Il 6 Settembre 2008 si è svolto il consiglio comunale.
Due i punti all'ordine del giorno:

variazione di bilancio di previsione esercizio finanziario 2008 istituzione nuovi capitoli;
messa in sicurezza di Via Roma

Erano presenti al consiglio il Sindaco Giovanni Rossi e i consiglieri Giuseppe Migliaccio, Gianni Fargnoli, Gino De Simone, Luigi Rossi, Vincenzo Iannattone, Luciano Reale, Michele Rossi, Massimo Marrocco, Alberto Pontiero.
Assenti i consiglieri Pietro Reale, Aristide Di Cicco, Fabio Iannattone

Il primo punto riguardava l'istituzione di due nuovi capitoli in entrata e in uscita perché è cambiata la procedura di erogazione mutui da parte della Cassa depositi e prestiti. Da ora in poi bisogna iscrivere al bilancio comunale anche la parte di mutuo che spetta alla regione. La Cassa depositi e prestiti ha previsto questa nuova procedura in modo da essere tutelata: se la Regione non pagherà la rata che le spetta, il Comune dovrà farlo.
Una novità importante e pericolosa; invero se la Regione dovesse avere problemi il Comune sarebbe costretto ad anticipare (come minimo) le rate dovute, il tutto con conseguente danno per le già scarse casse comunali.
Questo scenario evidenziato dal consigliere Luigi Rossi è stato confermato dal vicesindaco Giuseppe Migliaccio, responsabile del servizio. Il consigliere Luigi Rossi ha allora chiesto maggiori chiarimenti prima di votare questo atto (i lavori della Chiesa e dell'illuminazione oggetto dei mutui in esame sono in fase di ultimazione). Ha chiesto al vicesindaco responsabile del servizio a quanto ammontano le rate di questi due mutui e se era possibile sapere quante rate bisogna versare per i mutui in essere. Il vicesindaco ha risposto che lui non lo sapeva, ma che se un consigliere voleva sapere queste cose doveva chiederle alla ragioniera. Una risposta pilatesca, difatti lui in qualità di responsabile del servizio "deve" sapere queste cose. Altra richiesta avanzata dal consigliere Luigi Rossi era di aggiungere alla deliberazione una dichiarazione dell'intero consiglio con la quale si evidenziasse che il consiglio era a conoscenza dei rischi che avrebbe corso l'Ente se costretto ad anticipare le rate spettanti alla Regione o che almeno si inserisse una postilla che prevedesse di pagare solo dopo che la Regione avesse versato la rata, ma anche questa volta il vicesindaco si è opposto.
Si è proposto di rinviare il punto per permettere a tutti i consiglieri di avere le notizie per poter prendere con serenità questa decisione, ma il vicesindaco è stato irremovibile, nessun rinvio, nemmeno di pochi giorni. Davanti a questa presa di posizione si è passati ai voti, tutti favorevoli con l'astensione dei consiglieri Luigi Rossi, Massimo Marrocco e Alberto Pontiero. Il consigliere Luigi Rossi ha fatto mettere agli atti una sua dichiarazione con la quale ha spiegato che la sua astensione era dovuta al fatto che mancavano gli elementi per poter decidere su una scelta che come conseguenza potrebbe avere gravi ripercussioni sul bilancio dell'Ente.

Il secondo punto è la richiesta di messa in sicurezza di Via Roma presentata dai consiglieri Fabio Iannattone, Massimo Marrocco e Luigi Rossi. Il primo "giallo" è stata la mancata ricezione da parte del comune della proposta inviata a mezzo fax dal consiglierre Marrocco, fortunatamente la proposta non prevedeva nessun parere da parte dei responsabili e il segretario ha dichiarato ammissibile la discussione del punto.
Il consigliere Luigi Rossi ha esposto la proposta premettendo che tre erano le ragioni che lo hanno portato a firmare la richiesta di convocazione del consiglio. La prima: è consapevole dell'oggettivo stato di pericolo che c'è su Via Roma; la seconda: per risondere alle false notizie che lo additano come l'unico ostacolo esistente alla messa in sicurezza della strada; la terza: la consapevolezza che senza la sua firma il Sindaco mai avrebbe convocato il consiglio, prova ne è la mancata convocazione del consiglio sulla pericolosa centrale a biomasse, richiesta presentata il 20 dicembre del 2007. A parole il Sindaco aveva detto che avrebbe convocato il consiglio ma nei fatti mai lo ha fatto.
Dopo l'esposizione della proposta il Sindaco ha allegato una dichiarazione con la quale evidenziava i punti che secondo lui servono a mettere in sicurezza il tratto di strada. Punti quasi tutti condivisibili, ma deficitari, invero con quelle "soluzioni" il problema resterà in eterno. Tra i punti particolarmente strana è parsa la richiesta fatta ai cittadini di vigilare e comunicare al vigile i numeri di targa di chi corre. Una richiesta fuori luogo visto che lo stesso Sindaco ha dichiarato di sapere chi sono "quei due o tre ragazzi che corrono" ma non ha mai fatto i nomi. In poche parole si chiede ai cittadini di fare quello che il primo cittadino non vuole fare.
Parlando di prevenzione il consigliere Luigi Rossi ha evidenziato che il vigile è troppo impegnato in cose che non sono di sua competenza e che lo distraggono dai compiti specifici che il suo ruolo comporta; invero in questi ultimi giorni, ad esempio, è stato impegnato nella distribuzione della convocazione dell'assemblea del Circolo degli anziani (circa 150 lettere, come ha riferito il vigile), convocazione che poteva essere fatta da altri dipendenti, evitando di impegnare l'unico vigile presente nel nostro Comune.
Il consigliere De Simone ha detto che lui si aspettava dai presentatari una proposta che indicasse la soluzione, ma il consigliere Luigi Rossi ha ricordato che compito del consiglio comunale è dare l'indirizzo, le scelte operative sono esclusivo compito del Sindaco e della giunta. Il segretario comunale ha confermato che il consiglio non può fare queste scelte ma solo dare l'indirizzo all'organo esecutivo (giunta). Strano che dopo 9 anni da amministratore il consigliere De Simone non sappia queste cose elementari.
Comunque si è discusso molto e sembrava che si potesse arrivare ad una votazione unanime concordata tra i presentatari e gli altri consiglieri. Il tutto era pronto quando l'intervento del vicesindaco Migliaccio ha vanificato tutto. Ha dichiarato che mai avrebbe votato una mozione che impegnasse Sindaco e giunta e che imponesse un arco di tempo per trovare una soluzione (i presentatari erano disposti a concordare il tempo necessario, ma il vicesindaco non voleva nessun termine così da poter procrastinare in eterno la soluzione), pretendeva il ritiro della proposta. Per l'ennesima volta l'arroganza del vicesindaco ha portato i consiglieri a scontrarsi su un punto che poteva e doveva essere trattato con il solo scopo di garantire la sicurezza ai cittadini di Sant'Andrea del Garigliano.
Dopo tanto discutere si è passati alla votazione e il Sindaco, prima pronto a trovare una soluzione comune, è stato "costretto" a seguire il suo vice.
La proposta è stata votata dai consiglieri Massimo Marrocco, Alberto Pontiero e Luigi Rossi mentre il Sindaco, il vicesindaco Migliaccio e i consiglieri De Simone, Michele Rossi, Luciano Reale, Vincenzo Iannattone, Gianni Fargnoli hanno votato contro.
Un vero peccato perché un problema oggettivamente esistente poteva essere risolto se per una volta l'arroganza non avesse prevalso sul buon senso.


Aggiornato il 17 gen 2012 | santandreani@email.it

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