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Gruppo consiliare "santandreani" > eolico
Il 15 settembre c.a. il consiglio comunale di Sant'Andrea del Garigliano è stato convocato dal Sindaco per deliberare una convenzione trentennale con la società e.ol. srl di Ponte (BN).
Con questa convenzione si è autorizzata la società ad installare sul territorio comunale anemometri per studiare se è possibile la produzione di energia eolica.
Fin qui tutto normale, autorizzare un semplice studio di fattibilità non è un impegno che comporta una analisi approfondita, ma la convenzione non si è limitata a questo, noi consiglieri comunali siamo stai chiamati ad autorizzare anche la futura istallazione dei pali e la gestione degli stessi da parte della e.ol. srl per un periodo di trenta anni.
Dopo la lettura della convenzione ho fatto presente che questa società non aveva ritenuto necessario presentarsi al consiglio e non aveva ritenuto necessario portare a conoscenza dei consiglieri i dati e le informazioni chieste nella riunione avuta con due rappresentanti della stessa nella sede comunale il 30 giugno di questo anno. Un comportamento non rispettoso nei riguardi del consiglio comunale.
Ho portato all'attenzione dei consiglieri il fatto che questa società non poteva avere l'esperienza decantata esageratamente nella riunione di giugno in quanto la e.ol. srl è nata il 18 aprile 2007 (poco più di un anno) con un capitale sociale di soli 10000 euro (2500 versati), con 2 amministratori e nessun dipendente, come da misura camerale richiesta alla camera di commercio. Quindi la e.ol. srl è una piccola società con "minima" esperienza nel settore. In conseguenza di ciò ho chiesto al Sindaco di rinviare il punto e di chiedere alla società di farci aver tutta la documentazione sugli impianti eolici realizzati. Ho anche evidenziato il rischio che questa società faccia soldi facendo realizzare il tutto a qualche società più grande, negandoci la possibilità di poter avere voce in capitolo nei confronti di chi effettivamente realizzerà l'opera sul nostro territorio (la zona a confine con il comune di Castelforte). Questa mia preoccupazione è stata rafforzata dal segretario comunale che ha detto che l'art. 6 della convenzione (l'articolo che autorizza la e.ol. srl a trasferire la convenzione ad altra società) era una forzatura ed era meglio cautelarsi come Comune.
Il Sindaco non ha voluto sentire ragioni e ha preteso che si votasse questa convenzione.
Ho richiesto a più riprese al Sindaco di indicare in quali comuni avesse realizzato gli impianti la e.ol. e dopo tanto insistere il Sindaco ha risposto che non ricordava tutti ma solo il comune di Salcito (Cb).
Legittimamente e nell'interesse del nostro Comune avevo chiesto del tempo per poter capire chi sono e che capacità ha la e.ol. srl; mi ero offerto di far avere al Sindaco e ai consiglieri tutti una lista di società che già avevano realizzato tali impianti nel Lazio, ma nulla è stato preso in considerazione dal Sindaco. La fretta è sempre cattiva consigliera, e francamente non capisco le motivazioni di tale fretta e per quale motivo il Sindaco ha sposato la causa di questa società.
Luigi Rossi
Presentiamo una serie di documenti che parlano dei parchi eolici.
Riproponiamo il servizio andato in onda durante il programma Exit su La7 condotto da Ilaria D'Amico. Tutto questo materiale cartaceo e video giustifica la cautela con la quale volevamo agire e non la fretta del sindaco e dei sei consiglieri (Migliaccio, Fargnoli, De Simone, Vincenzo Iannattone, Luciano Reale e Michele Rossi) che hanno votato ogni cosa proposta dalla società senza procedere, come dovrebbe fare ogni amministratore pubblico capace, ad una seria e approfondita valutazione.
Il servizio andato in onda su La7