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Resoconto consigli comunali

Resoconto Consiglio comunale

Consiglio comunale del 16 ottobre 2010

Il 16 ottobre 2010 si è riunito il Consiglio comunale. Tutti i consiglieri comunali erano ppresenti.

Prima della discussione dei punti all'ordine del giorno, il
gruppo consiliare "santandreani", come prevede il regolamento art. 37 comma 3, ha preso la parola per fare delle comunicazioni (lo ricordiamo al vicesindaco che invece afferma che non è previsto dal regolamento.
Il primo a parlare è stato il capogruppo
Luigi Rossi che, dopo aver ascoltato il Sindaco che ribadiva la volontà espressa dai consiglieri comunali di maggioranza sul rinvio della seduta, ha ricordato che la minoranza ha scritto al Sindaco in data 7 ottobre per chiedere formalmente il rinvio del Consiglio comunale.
Ha poi ironicamente ringraziato i Consiglieri comunali di maggioranza che il 9 ottobre (escluso il
Sindaco e il consigliere Fargnoli che erano assenti e il consigliere comunale Carelli che era regolarmente in aula), anche dopo che aveva spiegato le ragioni che lo spingevano a chiedere di espletare la formalità del rinvio del consiglio, non hanno accolto la richiesta, adducendo risibili scuse che lo stesso vicesindaco ha ribadito in aula.
Il Consigliere comunale
Massimo Marrocco ha chiesto con quali fondi sono stati applicati dei pannelli sulla Lecina (il Sindaco ha risposto con i fondi del Centro commerciale naturale).
Sempre a nome del gruppo consiliare
"santandreani", Massimo Marrocco ha sollecitato l'amministrazione a realizzare pensiline in tutti i luoghi dove studenti e lavoratori sostano per prendere scuolabus e/o autobus. Ha chiesto al consigliere Carelli, presidente del comitato che ha realizzato la statua di Giovanni Paolo II, la motivazione per la quale hanno realizzato la pensilina proprio nel punto dove la famiglia contraria all'ubicazione della statua, aveva chiesto di realizzarla, ricordando che il Carelli in consiglio aveva affermato che tale ubicazione avrebbe creato problemi alla stessa famiglia in virtù di un passaggio (il consigliere Carelli ha detto che l'opera era troppo grande da realizzare in quella posizione e che la stessa posizione avrebbe messo la statua con il paese alle spalle. Il Sindaco ha chiesto di intervenire per affermare le stesse cose del consigliere).
Lucy Rossi ha chiesto se era arrivata la documentazione relativa ad un giovane santandreano che presta servizio presso la biblioteca comunale, chiedendo di sapere chi è il responsabile in caso di qualche incidente (Sindaco e assessore Fargnoli hanno detto che ancora non è arrivata. Il Sindco ha poi dato modo a tutti di comprendere quanto "stravagante" sia il suo interpretare le parole degli altri affermando che il gruppo consiliare stava dicendo che la presenza del ragazzo era causa di incidenti).
Lucy Rossi ha anche chiesto di pulire la strada di accesso al paese perché può essere pericolosa per pedoni e automobilisti e perché l'ingresso del paese è il biglietto da visita del paese (il Sindaco ha detto che ha sollecitato la Provincia).
Lucy Rossi ha chiesto poi il motivo per il quale anche dopo l'interrogazione del gruppo consiliare "santandreani" e la risposta del Sindaco si continui ad utilizzare gli scuolabus come mezzi da cantiere (il Sindaco ha dichiarato "non mi risulta" e quando Lucy Rossi ha affermato che ci sono fotografie attestanti il tutto, il Sindaco ha detto voglio vederle. Per l'ennesima volta il Sindaco non dice la verità in Consiglio, le fotografie hanno dato ragione al gruppo consiliare "santandreani").
Lucy Rossi ha anche chiesto come farà il nostro vigile, al quale riconosce professionalità, ad operare sul territorio comunale di Vallemaio (come deliberato dalla Giunta) quando sarà chiamato a denunciare anche gli "abusi" inferiori a 10 cm. Chiaro il riferimento all'azione del Comune contro la stessa famiglia già vessata per la storia della statua di Giovanni Paolo II, costretta a rimuovere delle tegole appoggiate su un muro di proprietà (il Sindaco, non capendo l'ironia insita nella domanda, ha affermato, riferendosi al vigile, "è il suo lavoro").
Fabio Angelosanto ha sollecitato l'amministrazione ad intervenire presso l'Acea Ato 5 per evitare che l'acqua, bene prezioso, vada persa per mancanza di riparazioni lungo le strade del paese e ha portato ad esempio le perdite davanti al cimitero comunale e quella in Via Casarinelli (il Sindaco ha detto che l'Acea Ato 5 ha difficoltà a sistemare le rotture lungo la linea perché ha una sola ditta per le manutenzioni).
Fabio Angelosanto ha chiesto per quale motivo si stava chiudendo lo spazio dove è ubicato il monumento ai Caduti di tutte le guerre, simbolo del nostro paese e se era possibile (a differenza di quanto successo l'anno scorso) per la minoranza fare un piccolo intervento durante la celebrazione del IV novembre (il Sindaco ha detto che i lavori di chiusura sono stati chiesti dai reduci e combattenti del nostro paese e che farà sapere se la minoranza potrà intervenire durante la celebrazione).

In questa pagina riportiamo le votazioni espresse dai Consiglieri comunali.

Il primo punto (approvazioni verbali seduta precedente) è stato rinviato su proposta del
gruppo di minoranza. Tutti hanno compreso le motivazioni, tranne il sindaco per molto tempo ha continuato a non capire o a far finta di non capire.

Il secondo punto (variazioni di bilancio esercizio finanziario 2010) è stato approvato solo dalla
maggioranza, la minoranza ha votato contro contestando nel merito il punto. In poche parole la maggioranza, pur di non ascoltare la minoranza in fase di stesura di bilancio, è stata costretta a recuperare fondi per pagare energia elettrica (i lampioni elettorali oggi li pagano tutti i santandreani) e le spese legali (a causa dell'incapacità di gestire della Giunta)

Il terzo punto (riconoscimento debito fuori bilancio) è stato approvato dalla
maggioranza. La minoranza ha votato contro perché è inaccettabile il comportamento della maggioranza che nel 2010 pretende di far passare come debito fuori bilancio nel 2010 una condanna del tribunale del 2006 (notificata al Comune il 31.03.2006). Il gruppo di minoranza ha fatto mettere a verbale la seguente dichiarazione di voto: noi votiamo contro perché oggi siamo chiamati a riconoscere un debito fuori bilancio risalente al marzo 2006. La dottrina prevalente è concorde nel ritenere che un debito promanante da una sentenza è atto obbligatoriamente assumibile entro e non oltre l'esercizio nel quale quella sentenza è divenuta nota all'ente.
Il vicesindaco dichiara: come amministrazione siamo a conoscenza della sentenza solo con l'atto di precetto dell'avvocato Di Siena (agosto 2010 nota della minoranza) perché agli atti del Comune la stessa non era non, si trovava (la sentenza è stata notificata al Comune, come risulta dagli atti allegati alla proposta consiliare, il 31 marzo 2006, ennesima bugia del vicesindaco o solita manifesta incapacità amministrativa? Nota della minoranza). Malgrado questo siamo riusciti ad evitare di pagare gli interessi dal 2006 ad oggi, oltre alle spese di procedura e siamo riusciti inoltre a risparmiare il 50% delle spese che avremmo dovuto versare alla ditta nell'anno 2006 e gli interessi maturati dal 2001 al 2010. Quindi ritengo che abbiamo fatto in questo caso gli interessi del Comune.
Il
Sindaco dichiara: trattasi di una causa del 2001, quando con una maggiore attenzione dell'Amministrazione dell'epoca forse poteva essere evitata. (Il Sindaco voleva in questo modo attaccare il capogruppo di minoranza che all'epoca era assessore. Peccato che per l'ennesima volta il Sindaco ha sbagliato bersaglio: in quel periodo l'attuale vicesindaco era vicesindaco e presidente della Comunità montana, l'Ente che ha non erogando i fondi al Comune ha dato modo alla ditta di fare causa al Comune. Ora, se il Sindaco vuole essere coerente, parola che non fa parte del suo vocabolario, dovrà revocare la delega al vicesindaco per evitare, secondo la sua logica, altre cause. Nota della minoranza)

Il quarto punto (ricognizione sullostato di attuazione dei programmi). Il vicesindaco rivendica come grande merito l'aver fatto solo due variazioni di bilancio. La minoranza ha votato contro smontando la tesi del vicesindaco, difatti le poche variazioni di bilancio sono "merito" di due scelte discutibile dell'Amministazione: la prima è il fare variazioni enormi se rapportate al nostro bilancio; la seconda è quella di utilizzare fondi su un capitolo per fare altre cose (ad esempio togliere 1500 euro alla cultura e versarle alla società sportiva).

Il quinto punto (nomina dei rappresentanti in seno al Consiglio della Comunità montana) era da fare entro 45 giorni dalle elezioni. Per l'ennesima volta è stata la
minoranza a riportare il rispetto delle regole in Consiglio, difatti solo le continue collecitazioni del gruppo "santandreani" ha costretto il Sindaco a mettere all'ordine del giorno, con colpevole ritardo, la nomina.
Durante la discussione il consigliere di minoranza
Fabio Angelosanto ha chiesto alla maggioranza quali risultati ha ottenuto il Comune dal dicembre 2008 (quando fu revocato il mandato a Luigi Rossi). Il Sindaco ha provato a dire qualcosa ma alla fine ha "ammesso" che nulla è stato ottenuto, tranne qualche piccolo lavoro, gestito male e che deve essere sistemato.
Sono stati eletti per la maggioranza
Armando Pontiero (5 voti) e Gino De Simone (4 voti), per la minoranza è stato riconfermato Massimo Marrocco (4 voti).
Un voto "storico" per due motivi, finalmente una minoranza compatta ha scelto il suo rappresentante senza ingerenze della maggioranza e il vicesindaco non è più rappresentante presso la Comunità montana.

Il sesto punto (regolamento per il conferimento di incarichi esterni) è stato approvato con voto unanime.

Consiglio comunale dell'11 luglio 2010

L'11 luglio 2010 si è riunito il Consiglio comunale. L'unico assente era il Consigliere comunale Luciano Reale per la maggioranza.

Prima dell'inizio dei lavori il
capogruppo di minoranza, come da regolamento, ha fatto alcune comunicazioni:
ha chiesto al
Sindaco di convocare un Consiglio comunale per sanare una situazione contra legem; invero le nomine che devono essere fatte entro 45 giorni dalle elezioni, ancora non sono state fatte dopo oltre un anno dal rinnovo del Consiglio comunale. La minoranza come sempre è costretta a riportare la maggioranza sulla strada delle regolarità e del rispetto delle norme;
ha evidenziato che per l'ennesima volta il
Sindaco, con la sua maggioranza, ha trascurato una data importante per Sant'Andrea del Garigliano; infatti il 22 giugno dovevano essere commemorati i 90 anni dalla nascita dell'Avvocato Antonio Galasso, amministratore comunale e provinciale ed eroe di Cefalonia;
altra argomento trattato è stato il
Borgo Festival e la scarsa disponibilità del Sindaco a realizzare la manifestazione. La discussione verrà messa in rete appena verrà consegnata alla minoranza copia della registrazione audio della seduta consiliare. In questa sede vogliamo sottolineare soltanto che per il Sindaco essere disponibile significa concedere strutture vuote, per ospitare in modo "degno" artisti che ci onorano con la loro presenza.

Il primo punto è stato approvato, senza procedere alla lettura dei verbali della seduta precedente, da tutti i Consiglieri presenti, con l'esclusione dei consiglieri di minoranza
Lucya Rossi, Fabio Angelosanto e Massimo Marrocco che erano assenti al Consiglio precedente.

Il secondo punto riguardava l'individuazione delle Commissioni consiliari indispensabili. Il
capogruppo di minoranza ha evidenziato che da oltre sei anni il Sindaco ritiene indispensabile la Commissione servizi sociali, ma continua a non convocarla (strano concetto di indispensabile da parte del Sindaco). L'opposizione in modo compatto, per protesta, non ha partecipato al voto.

Il terzo punto riguardava il
Conto Consuntivo: come sempre il vicesindaco, Responsabile del servizio, ha mostrato la sua totale incapacità nel gestire tale responsabilità non riuscendo a rispondere a nessuna delle domande poste dai Consiglieri di minoranza. Il punto è stato votato dalla sola maggioranza, la minoranza non ha partecipato al voto.

Il
quarto punto era sull'utilizzo dell'Avanzo di Amministrazione. Per la minoranza utilizzare la quasi totalità dell'Avanzo di Amministrazione per ricostituire il fondo per il terremoto che il Dipartimento della Protezione Civile ha assegnato al nostro Comune è contro ogni norma. La maggioranza, in questo modo, ha ammesso che quello che dal 2007 il Consigliere Luigi Rossi ripete, era la semplice verità e il comportamento arrogante della maggioranza è stato dettato da incapacità e dalla volontà di non accettare i propri errori. Il vicesindaco e il Sindaco, pur di giustificare il loro comportamento sbagliato, hanno detto delle menzogne; difatti il vicesindaco, nella ricostruzione parziale della storia dei fondi, ha affermato che l'unico che sapeva dell'erogazione di quei fondi era il consigliere Luigi Rossi che a maggio 2004 (data dell'accreditamento dei fondi) era vicesindaco. Sindaco e vicesindaco hanno rincarato affermando che volontariamente Luigi Rossi aveva nascosto questa notizia. Come sempre il duo più bugiardo della politica santandreana ha colpito ancora: Luigi Rossi aveva dato le dimissioni da vicesindaco il 19 aprile 2004, quindi non era vicesindaco quando i fondi erano stati accreditati.
La
minoranza ha anche contestato il metodo usato per sanare un errore; infatti l'Avanzo di Amministrazione non può essere utilizzato in questo modo.
La
maggioranza ha continuato per la strada dell'errore e la minoranza, come sempre quando le norme vengono calpestate dal Sindaco e dalla sua maggioranza, ha abbandonato l'aula.

Presto metteremo on-line l'intera registrazione audio della seduta, così finalmente ognuno potrà ascoltare quello che succede in Consiglio, invece dei parziali racconti di amministratori spesso troppo fantasiosi.

Consiglio comunale del 5 giugno 2010


Dopo quattro ore di confronto, il nostro Comune ha finalmente un regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
Erano assenti per la maggioranza
Gino De Simone e per l’opposizione Lucya Rossi, Fabio Angelosanto e Massimo Marrocco.
Il
capogruppo di minoranza ha chiesto di leggere i verbali sedute precedenti; durante la lettura da parte del Segretario comunale, il capogruppo di minoranza ha chiesto di rettificare un’affermazione erroneamente attribuita; la maggioranza voleva mettere ai voti questa modifica, ma il capogruppo di minoranza ha precisato che nessuno può votare su una sua affermazione e il Segretario ha provveduto a modificare il punto.
Si è passati alla discussione sul regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
La
minoranza da anni aveva richiesto l’approvazione di un regolamento, due volte aveva presentato una bozza di regolamento e due volte la maggioranza aveva bocciato la proposta. Finalmente, la maggioranza ha presentato una bozza e la minoranza ha presentato numerosi emendamenti per rendere, quella bozza, un regolamento adatto alle esigenze del nostro Comune.
La richiesta di regolamento portata avanti dalla
minoranza aveva, come scopo principale, rendere trasparente l’operato di ogni singolo consigliere. Riprendere i lavori (o quantomeno registrare l’audio), è l’unico strumento per far conoscere ai cittadini quello che dicono e votano i consiglieri eletti. Per molto tempo la maggioranza si è opposta alle riprese o alle registrazioni audio dei lavori del Consiglio, accampando come pretesto la tutela della privacy o la mancanza di possibilità di registrare in maniera autonoma il consiglio.
Fino a giovedì 3 giugno il muro contro muro tra
maggioranza e minoranza sembrava portare ad uno scontro che si sarebbe spostato dalla sala consiliare ad altre sedi: la minoranza, forte delle leggi dello Stato e della relazione del Garante della Privacy, non aveva nessuna intenzione di fare passi indietro su una questione importante come la trasparenza dei lavori del Consiglio comunale.
A smentire invece il tutto c’è stato un nuovo atteggiamento da parte della
maggioranza che, dopo l’incontro-scontro di giovedì tra il Sindaco e il capogruppo di minoranza, ha presentato un emendamento che prevede la registrazione audio del Consiglio comunale da parte del Comune.
Il
capogruppo di minoranza ha precisato, supportato dal parere del Segretario comunale, che, essendo un atto pubblico, ogni cittadino potrà chiedere copia della registrazione audio.
Molti sono stati gli emendamenti accolti dalla
maggioranza; le altre novità importanti fatte introdurre dalla minoranza sono:
affissione, all’atto della notifica ai consiglieri comunali, di manifesti con la convocazione del Consiglio comunale;

convocazione della conferenza dei capogruppo almeno due volte l’anno (inizio e fine anno);
facoltà per ogni consigliere di fare comunicazioni prima di ogni seduta.

Il
capogruppo di minoranza ha votato il regolamento, precisando che apprezza il cambiamento di rotta della maggioranza, auspicando che la stessa decida presto di far video riprendere le sedute del Consiglio comunale.

La decisione unanime del Consiglio comunale è una grande vittoria per la democrazia e la trasparenza: da oggi in poi chiunque potrà ascoltare i lavori del Consiglio comunale e quello che dice ogni singolo consigliere. Finalmente la verità oggettiva non potrà essere nascosta.

Un ringraziamento particolare, la minoranza lo rivolge al consigliere Giovanni Rossi, capogruppo del Pd, che ha mostrato un atteggiamento costruttivo durante tutto il Consiglio comunale.

Consiglio comunale del 17 aprile 2010


Il 17 aprile alle 21:30 circa si è riunito il Consiglio comunale per deliberare lo scioglimento della convenzione stipulata con la E.ol srl di Ponte (BN) che doveva costruire un parco eolico nel nostro paese.
All’appello del Segretario comunale, dottor
Gennaro Campitiello, non hanno risposto i consiglieri di maggioranza De Simone e Michele Rossi.
Dopo la lettura della proposta di deliberazione, il
capogruppo di opposizione ha fatto allegare della documentazione presentata nei consigli precedenti riguardante il costruendo parco eolico. Il vice sindaco Migliaccio ha chiesto al Segretario se era possibile allegare la documentazione presentata (lui era contrario); il Segretario, mostrando sempre la sua proverbiale capacità di arginare le richieste assurde della maggioranza, ha detto che naturalmente sì, era possibile allegare la documentazione presentata dall’opposizione. Il capogruppo di opposizione è intervenuto dicendo che se il vice sindaco preferiva, si poteva dar lettura di tutto, ma l’unico risultato sarebbe stato dilatare i tempi, visto che, da sempre Luigi Rossi, Massimo Marrocco e tutto il gruppo dell’attuale opposizione avevano detto chiaramente che la scelta della maggioranza era sbagliata e che grazie a questa loro scelta mai si sarebbe costruito un parco eolico nel nostro paese.
Successivamente è nata una discussione sul termine “procedura” utilizzata dal
capogruppo di opposizione. È intervenuto il dipendente comunale Gabriele Rossi per contestare l’utilizzo del termine; Luigi Rossi ha detto che tale termine era quello più giusto per indicare il modo di operare sbagliato tenuto dal Sindaco e dalla sua maggioranza.
Il
Sindaco ha chiesto al Segretario di verbalizzare una sua dichiarazione e, subito dopo, ha abbassato notevolmente il tono della voce: sembrava vergognarsi delle sue parole. Quando il Sindaco ha terminato la sua dichiarazione, il capogruppo di opposizione ha chiesto al Sindaco se ci si trovasse in Consiglio comunale o in un confessionale, perché non si era sentito nulla e ha invitato il Segretario a leggere la dichiarazione del Sindaco, visto che l’opposizione ha la “pretesa” di partecipare al Consiglio e non solo scaldare le sedie, probabilmente metodo partecipativo di altri Consiglieri. In tale dichiarazione il Sindaco ha detto le solite menzogne:<< il consigliere Luigi Rossi è contrario al parco eolico e alle energie alternative>>. Il capogruppo di opposizione ha replicato che mai ha affermato di essere contrario al parco eolico e alle energie alternative, ma che è sempre stato contrario alla scelta fatta dal Sindaco e che essere arrivati dopo un anno e mezzo a quello che dall’inizio aveva sostenuto, è la prova che il Sindaco aveva sbagliato. Il Sindaco ha iniziato a dire una serie di bugie attribuendo a Luigi Rossi affermazioni mai dette, mentre Luigi Rossi lo invitava a rileggere i verbali di Consiglio e da quei verbali era chiaro che la verità era diversa da quella dipinta dal Sindaco.
Dopo la discussione, durante la quale è stato chiaro che il nervosismo del
Sindaco scaturiva dalla sua avversione verso l’operato dell’opposizione (che attraverso internet e manifesti ha la grave colpa di informare i cittadini), il consigliere di opposizione Lucy Rossi ha letto la seguente dichiarazione:
<<Alla fine del 2008 il Sindaco e la sua Giunta, “imposero” al Consiglio una convenzione con la E.ol srl per realizzare un parco eolico.
Il tutto, come ammesso dallo stesso Sindaco (come da verbale del Consiglio comunale n.1 del 31.01.2009: il Sindaco afferma “ti autorizzo a dire ai cittadini di S.Andrea che sono un bugiardo”), basato su una bugia.
La società non aveva realizzato nessun impianto (poiché non aveva la capacità di eseguirlo economicamente e tecnicamente), come sostenuto in ogni sede dai consiglieri Luigi Rossi eMassimo Marrocco, mentre il Sindaco, sapendo di mentire, aveva dichiarato sempre l’opposto.
Nelle precedenti sedute abbiamo mostrato le visure camerali della E.ol srl,dalle quali si palesava l’impossibilità della stessa di realizzare un parco eolico; avevamo portato a conoscenza del consiglio comunale le convenzioni stipulate da altri comuni, tutte migliori di quella presentata dalla E.ol srl.
Tutte queste informazioni sono state portate all’attenzione da tutti i consiglieri dell’attuale gruppo di opposizione. Il Sindaco, la Giunta e quei consiglieri sono stati sordi ad ogni tentativo. A nulla sono valse le informazioni fornite tramite dichiarazioni allegate ai verbali nei consigli comunali del 15.09.08, del 08.11.08 e del 27.02 2010; senza contare le ore di discussione in seno ai vari Consigli fatte da Massimo Marrocco, le lettere aperte di Luigi Rossi, i manifesti affissi. Il Sindaco, imperterrito, ha continuato per la sua strada.
Sabato 10 aprile, la settimana scorsa, il Sindaco, smentendo quello che aveva deliberato con la sua Giunta, ha affermato che per lui i rapporti con la E.ol srl non erano interrotti. Il giorno dopo ha convocato il Consiglio per revocare la convenzione. La notte tra sabato e domenica è riuscita a ravvedere un Sindaco che per circa un anno e mezzo ha continuato a ripetere la stessa menzogna: realizzeremo questo parco eolico (ha avuto la faccia tosta di scriverlo anche nel programma, ennesima bugia da campagnaelettorale).Oggi ci si chiede di revocare la convenzione. Questa convenzione è stata approvata dal Sindaco e dai suoi “bravi”, in solitudine, contro ogni ragionevolezza: è giusto che oggi a revocarla siano loro, per mostrare una volta di più quanto siano incapaci, arroganti e inadatti ad amministrare.
In questa sede vogliamo anche denunciare le stranezze che appaiono evidenti circa la convocazione del Consiglio: durante il Consiglio comunale del 10 aprile 2010, il gruppo di minoranza ha chiesto novità sul costruendo parco eolico, vista la deliberazione di Giunta n. 19 del 25 febbraio 2010 con la quale si indicava il 20 marzo 2010 come termine perentorio per l’installazione dell’anemometro, pena la risoluzione contrattuale in esserecon la E. ol srl di Ponte (BN). Palese è stata la posizione divergente tra l’Assessore Pontiero, che riteneva valida la deliberazione di Giunta n° 19 (risoluzione del contratto), e il Sindaco che invece continuava a ritenere valida la convenzione stipulata il 18.12.2008.
Il giorno 13 aprile 2010 il consigliere di minoranza Massimo Marrocco, a nome di tutto il gruppo consiliare, si è recato in Comune per acquisire copia della deliberazione di Giunta n.19 del 2010, in modo da poter richiedere la convocazione di Consiglio comunale con lo scopo di conoscere la reale situazione (come preannunciato dall’opposizione durante il Consiglio comunale del 10 aprile).
Improvvisamente, il pomeriggio dello stesso giorno, è stata mandata via fax, al capogruppo di minoranza, la convocazione di Consiglio comunale, con lo stesso unico punto all’ordine del giorno. Strana coincidenza, se poi aggiungiamo il fatto che invece del protocollo informatico, la convocazione è stata protocollata con un numero di protocollo della polizia municipale in data domenica 11 aprile 2010 e che il giorno 12 aprile il capogruppo diminoranza si è recato in Comune e nessuno ha notificato la convocazione; le coincidenze/stranezze diventano troppe.
Tutta questa fretta e questo strano modo di protocollare sono figli della volontà del Sindaco di non ammettere che, per l’ennesima volta, è l’opposizione a riportare sulla retta strada la maggioranza guidata da un Sindaco incapace e pasticcione. Da oggi in poi inizieremo a tenere sotto controllo ogni registro di protocollo, in modo da evitare che simili stranezze si ripetano.
Pertanto, alla luce dei fatti e non delle menzogne, il gruppo consiliare "santandreani" non parteciperà alla revoca della convenzione poiché, come ampiamente spiegato e discusso, essa, per noi, non doveva mai essere sottoscritta.

Il saggio teme, ed evita il male; ma lo stolto è arrogante e presuntuoso (Proverbi 14:16)>>.

L’opposizione ha abbandonato l’aula.

Purtroppo anche questa volta siamo costretti ad informarvi solo con un dettagliato resoconto scritto, perché il
Sindaco, il vice sindaco e i Consiglieri di maggioranza hanno il terrore di farsi video-riprendere. La loro fobia è figlia del rischio che corrono nel caso in cui la video-ripresa integrale del Consiglio comunale fosse vista dai cittadini: questa spazzerebbe via tutte le menzogne che sistematicamente, questa maggioranza, riferisce alla cittadinanza.
Noi del
gruppo consiliare “santandreani” continuiamo a richiedere la messa in rete di tutti i Consigli comunali, noi non abbiamo paura delle nostre parole, noi non abbiamo paura di far conoscere ai cittadini il nostro operato.

Noi non abbiamo paura!

Consiglio comunale del 10 aprile 2010


Alle 9:45 inizia il Consiglio comunale. Solo
Fabio Angelosanto, consigliere di minoranza, era assente per motivi personali.
La
minoranza fa presente che per l’ennesima volta le proposte di consiglio non sono state consegnate nei termini previsti e che quindi l’opposizione avrebbe il diritto di chiedere il rinvio del Consiglio comunale. Il Sindaco, come sempre, a parole dà ragione alla minoranza, ma in realtà continua ad ostacolare il lavoro della minoranza.
La
minoranza chiede spiegazioni sulla questione parco eolico. L’Assessore Pontiero dichiara che per lui fa testo la deliberazione di Giunta con la quale si è fissato un termine perentorio (20 marzo 2010) e che quindi non c’è nessun rapporto in essere con la E.ol srl. Il Sindaco invece dice che la E. ol srl ha presentato una DIA e che quindi l’Amministrazione aspetta la scadenza della stessa. Il Sindaco prima delibera una cosa e poi ne fa un’altra, solito comportamento irresponsabile. La minoranza ha chiesto al Sindaco che, se la sua è la posizione della Giunta (e non quella dell’Assessore Pontiero), bisogna revocare la deliberazione che fissava il termine perentorio del 20 marzo. Solito teatrino in Consiglio, la Giunta non ha una posizione univoca perché il Sindaco cambia posizione troppo spesso e senza motivo. Il Sindaco non è riuscito nemmeno a spiegare che cosa è una DIA.

Il
primo punto all’ordine del giorno (approvazione verbali seduta precedente) è approvato da tutti i consiglieri.

Il
secondo punto viene approvato dalla sola maggioranza, perché la minoranza contesta il non voler valorizzare e/o alienare i beni immobili di proprietà del Comune che sono inutilizzati. Durante la discussione di questo punto, il capogruppo di minoranza chiede per quale motivo la Giunta delibera la concessione di piazze, quando il testo unico degli enti locali, dispone che sia una competenza del Consiglio comunale. Il vice sindaco dice che è compito della Giunta, ma dopo la lettura dell’articolo 42 del D. lgs 267/2000 appare chiaro che la minoranza ha ragione. Nel corso della discussione si affronta la questione della costruenda statua in onore di Papa Giovanni Paolo II. La minoranza contesta il diverso trattamento riservato, dal Sindaco e dalla sua Giunta, ai due comitati (quello in onore di San Pio sta ancora aspettando di poter iniziare l’opera da ottobre 2006. Quello in onore di Papa Giovanni Paolo II è stato autorizzato il 2 febbraio 2010, il giorno dopo aver fatto richiesta ed i lavori sono già iniziati) e motiva questo differente trattamento per due motivi: il primo è il fatto che a presiedere il secondo comitato è Antonio Carelli, consigliere di maggioranza; il secondo è che la realizzazione di questa statua in quel posto e in quella posizione è funzionale al desiderio del Sindaco di recare danno all’unica famiglia che ha costruito la casa nei pressi di quella zona. Il Sindaco, responsabile del servizio, ha mostrato che il suo scopo non è far realizzare una statua, ma dar fastidio quando ha dichiarato che a lui non risulta che il progetto presentato il primo febbraio sia diverso da quello presentato definitivamente (l’opera è stata spostata dall’ubicazione originale, ma resta sempre in una posizione notevolmente svantaggiosa per chi abita in quel luogo). Il vice sindaco, riferendosi alla famiglia che chiede rispetto, ha dichiarato “non ci può essere una mosca bianca che condiziona tutta la cittadinanza”. Il consigliere Lucya Rossi ha ricordato al vice sindaco che non è la cittadinanza, ma un comitato e che bisogna rispettare chi abita in quel luogo. Il capogruppo di minoranza ha ricordato a tutti che la fontana storica si trova lontano dal luogo dove si vuole costruire la statua, smentendo la ricostruzione fantasiosa di alcuni membri del comitato che giustificano l’ubicazione scelta con il voler ripristinare la storica fontana. Il consigliere di maggioranza Antonio Carelli ha parlato di costi di realizzazione diversi, di diversità nell’opera, della sua ventennale opera di volontariato, ovvero tutte questioni marginali nella discussione: il dato oggettivo è che l’Amministrazione tratta in modo diverso due comitati di santandreani. Queste sono le parole del consigliere Antonio Carelli “…la statua non è sotto la finestra ma solo vicino lo spigolo della casa… l’unico problema che sussiste su quella piazza è che forse chi ci abita non ci vuole nessuno, che dà fastidio anche una macchina parcheggiata… non volevo essere presidente del Comitato ma mi hanno detto solo se ci sei tu si farà… c’è un passaggio di Vincenzo, spostando (l’opera) andremmo a occuparlo…”. Alla fine la famiglia oggetto della vessazione, secondo la ricostruzione del consigliere Antonio Carelli, “deve” essere grata al comitato che ha posizionato l’opera in una posizione vantaggiosa.
Il
vice sindaco ha dichiarato: “Questa è un’amministrazione che valuta” e, dopo aver capito che la Villa non era il posto idoneo, ha cambiato l’ubicazione e il “comitato ha avallato la nostra scelta e ha detto è meglio dove avete scelto voi”.
Il consigliere di minoranza
Massimo Marrocco ha condannato il comportamento del Consigliere di maggioranza e presidente di comitato Antonio Carelli, che ancora non aveva dato seguito alla richiesta di confronto avanzata dalla minoranza, confronto che aveva il solo scopo di trovare una soluzione alla questione. Il vice sindaco ha cercato in ogni modo di evitare che si parlasse dell’argomento e ha detto chiaramente che la deliberazione di Giunta non è stata impugnata (dalla famiglia) nei termini previsti per legge. Questa è un’altra chiara dimostrazione della volontà di non confrontarsi e di non trovare soluzioni, ma solo voglia di realizzare l’opera nel più breve tempo possibile per scopi che non sono di devozione al Papa, calpestando anche il messaggio evangelico di Giovanni Paolo II, che ha sempre predicato la fratellanza.
Il
capogruppo di minoranza ha avvertito la maggioranza che con la scelta di consentire la costruzione della statua in quella posizione, si stava condannando il Comune al rischio concreto di incorrere in una causa che sicuramente vedrebbe il Comune soccombente, con il rischio concreto di dover pagare una grossa cifra. Il capogruppo di minoranza ha fatto mettere a verbale che il tutto è un dispetto del Sindaco. Il Sindaco, imperterrito, ha proseguito per la sua strada: fare un dispetto vale il rischio di una condanna, per il Comune.
L’Assessore
De Simone ha chiesto perché era stato definito “Don Abbondio” (il capogruppo di opposizione aveva in precedenza dichiarato In quella zona, qualcuno aveva proposto di realizzare una rotatoria, ma la rotatoria non avrebbe dato fastidio alla famiglia Carelli, quindi per il Sindaco, novella incarnazione del “coraggioso” don Abbondio la rotatoria “non s’adda fare”); il capogruppo di minoranza ha risposto che al massimo l’Assessore può essere uno dei bravi, il “Don Abbondio” era riferito al Sindaco.
La
minoranza ha votato contro perché si poteva e doveva alienare e/o valorizzare i beni immobili inutilizzati dal Comune.

Il
terzo punto consisteva nell’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche. La minoranza ha chiesto delucidazioni, ma il Sindaco, responsabile del servizio, non è stato in grado nemmeno di rispondere se erano stati affidati incarichi per le opere oggetto della deliberazione. Nessuna notizia in merito ad opere: piste ciclabili duplicate senza che il Sindaco sapesse dove ne era prevista la realizzazione, illuminazione pubblica senza saper dire dove si vuole realizzarla. La minoranza, dopo aver chiesto di cambiare il progetto sugli impianti sportivi, siti in zona “Revetola” (modificare il progetto presentato, inserendo anche i marciapiedi per arrivare al campo da basket), si è astenuta, perché il Sindaco non è stato in grado di dare notizie certe sulle opere previste nel piano triennale.

Il
quarto punto riguardava gli incarichi di collaborazione autonoma. La maggioranza, come si è capito durante la discussione, ha già individuato un tecnico della Comunità montana come futuro collaboratore (costo fino alla fine dell’anno di circa 6000 euro). Il consigliere Massimo Marrocco ha spiegato che il tutto ci costerà 30 euro ad ora, una cifra enorme, insostenibile per il nostro Comune e ha proposto un’assunzione part-time. Il vice sindaco ha contestato la cifra ricostruita dal consigliere Marrocco, ma dopo molti minuti di “calcolo” ancora stiamo aspettando il costo orario della collaborazione. Il capogruppo di minoranza ha spiegato che con meno soldi si poteva affidare incarichi mirati a tecnici santandreani oppure coinvolgere qualche lavoratore socialmente utile e che comunque se l’ente voleva risparmiare denaro bastava dare la delega dei lavori pubblici al vice sindaco che, essendo ingegnere, aveva le competenze necessarie.
Ovviamente la
maggioranza ha proseguito per la sua strada, sprecando fondi, mentre la minoranza ha votato contro.

L’
ultimo punto riguardava l’approvazione del bilancio di previsione 2010, lo strumento fondamentale per capire quale strada vuole percorrere la maggioranza.
Durante la discussione si è subito notato il dilettantismo della
maggioranza: ad ogni richiesta di chiarimenti, brancolava nel buio. Sono stati letti capitoli scritti in modo errato, sono state enunciate somme delle quali non si sapeva dare spiegazioni. Il vice sindaco, responsabile del servizio finanziario, sembrava, come ha evidenziato il consigliere Lucya Rossi, non aver mai letto il documento contabile. Sono trascorse ore, perse nell’attesa di risposte sul significato di alcuni capitoli. I 15 emendamenti presentati della minoranza (solo uno è stato approvato. Altro emendamento approvato è quello presentato dalla maggioranza che istituiva nuovi capitoli per finanziamenti non previsti in bilancio), miravano a ridurre spese inutili per aumentare i capitoli sulla manutenzione delle strade e quelli a favore delle fasce sociali più deboli. In quest’ottica va inquadrata la proposta della minoranza di azzerare tutte le indennità di carica. La maggioranza in modo compatto è stata contraria. Altra proposta inascoltata della minoranza è stata quella di ridurre drasticamente le spese telefoniche, visto che le nuove tecnologie consentono di azzerare i costi. Il vice sindaco ha detto al capogruppo di minoranza di operare per ridurre i costi come proposto. La minoranza non si è tirata indietro e ha dichiarato di essere pronta ad agire se il Sindaco metterà per iscritto questa proposta. Ufficializzare l’incarico è fondamentale per operare, visto che, fino ad oggi, per la minoranza, è stato difficile anche stampare un foglio o fare una telefonata per compiti istituzionali (mentre la maggioranza continua ad usare il Comune come fosse una “cosa” privata).
Nel merito del documento contabile, è chiaro che si tratta di un non bilancio: politiche sociali azzerate quasi completamente, capitoli dello sport e della cultura ridotti al minimo, nessuna volontà di programmare. Il Consigliere di maggioranza
Luciano Reale è intervenuto per “giustificare” il non intervento in campo sociale dicendo che sono tre anni che lui è in cassa integrazione e che il Comune non può aiutare tutti… meglio evitare commenti, ci vengono in mente le cornacchie che stanno distruggendo il raccolto mentre il contadino (il Sindaco) non fa nulla per difenderlo.
Inutili costi da far gravare sulle spalle dei cittadini solo perché nessuno della maggioranza è capace di presentare un bilancio di previsione degno di questo nome. Se a tutto questo aggiungiamo la questione tristemente famosa dei fondi del dipartimento della protezione civile (oltre 87 mila euro) che dovevano essere assegnati ai cittadini ma che si sono “persi” nel dedalo del bilancio comunale, è chiaro che siamo di fronte ad una scandalosa gestione delle casse del Comune, le nostre casse.
Il vice sindaco, invero, ha risposto ad un’interrogazione della minoranza, ma la sua risposta è stata completamente smontata in consiglio comunale. Di quei fondi, nei capitoli citati nella risposta dal
vice sindaco, non c’è traccia. Tecnicamente è stato dimostrato dalla minoranza che la gestione di quei fondi è stata contro ogni regola e grazie a questo dilettantismo, di quei fondi non c’è traccia e la maggioranza non è in grado di rispondere. Il vice sindaco, nella sua risposta scritta, si è impegnato a ricostruire il fondo nel conto consuntivo 2009 (nella disperata difesa del suo operato ha parlato di fondi che si trovano nell’avanzo di amministrazione, cosa impossibile, come dimostrato in Consiglio). Ovviamente non basta alla minoranza aver dimostrato che dopo anni la propria posizione era giusta, ora saranno gli organi preposti al controllo a fare chiarezza.
La
minoranza ha anche ricordato i circa 40 mila euro che l’Acea deve versare nelle casse del Comune e il Sindaco ha dichiarato che il Comune sta scontando con le bollette: peccato che, come evidenziato dalla minoranza, non c’è nessun accordo scritto con l’Acea, che in questo modo può chiedere il pagamento delle bollette in ogni momento. Solita storia: il Sindaco agisce in modo irresponsabile e superficiale.
La
minoranza non ha partecipato al voto e ha abbandonato l’aula.
Alle 15 termina il Consiglio comunale. In sintesi, 5 ore di Consiglio per colpa di una
maggioranza incapace, superficiale, arrogante e inadeguata a gestire il Comune.

Consiglio comunale del 22 marzo 2010


Il Consiglio comunale è stato convocato alle 20:00 del 22 marzo 2010 con un solo punto all’ordine del giorno “Interventi di razionalizzazione della rete scolastica – richiesta deroga per la scuola media di Sant’Andrea del Garigliano – D.P.R. n.233/1998”.
Alle ore 20:40, la
maggioranza si è presentata in aula e all’appello del Segretario comunale, dottor Gennaro Campitiello, risultavano assenti per la maggioranza il consigliere Antonio Carelli e per la minoranza il consigliere Fabio Angelosanto. Quest’ultimo mancava perché aveva comunicato al proprio capogruppo i motivi personali per i quali aveva difficoltà a partecipare al Consiglio, dando comunque disponibilità a raggiungere la seduta se la sua presenza fosse stata determinante per poter deliberare.
Il
Sindaco ha dato la parola all’Assessore Gianni Fargnoli, che ha letto la proposta di delibera che aveva lo scopo di chiedere una deroga per poter far formare la classe prima media inferiore nel nostro paese, anche se mancano gli alunni per poterla formare (il numero minimo è di dieci alunni; nel nostro paese, degli otto alunni che frequentano la quinta elementare, solo sei sono stati iscritti dai propri genitori presso la scuola media del nostro paese).
Dopo la lettura della proposta, il
capogruppo di minoranza ha evidenziato che l’errore è stato commesso in passato, quando il Sindaco e l’Assessore Fargnoli non hanno attuato politiche per rendere la scuola di Sant’Andrea appetibile e non hanno fatto nulla per attrarre almeno altri due bambini di altri paesi. Il capogruppo di minoranza ha continuato dicendo che il Sindaco non poteva fare nulla, visto che anche un suo consigliere di maggioranza ha preferito far frequentare una scuola diversa ai propri figli (è il padre di uno dei due alunni che hanno scelto di non iscriversi alla prima media di Sant’Andrea del Garigliano per il prossimo anno). Purtroppo il Consigliere non era presente in aula e non è stato possibile confrontarsi sull’argomento, anche se indicativo è stato il fatto che nessuno dei presenti ha giustificato la scelta, limitandosi a dire che è una scelta personale. Non è così: quando si sceglie di diventare Consigliere comunale, bisogna capire che vengono prima i doveri e poi la propria libertà di scelta; come possiamo chiedere, infatti, ai genitori di far frequentare ai propri figli la nostra scuola, quando proprio un consigliere di maggioranza decide di far frequentare ai suoi figli la scuola in altri paesi?
Il
Sindaco ha detto che c’era stata la proposta di far frequentare le medie a Vallemaio e di portare gli alunni delle elementari di Vallemaio nel nostro paese. Tale proposta è stata respinta perché (si riportano di seguito le testuali parole del Sindaco) “…se l’anno scorso i genitori di Vallemaio sono stati così bravi a portare i propri figli a Sant’Andrea, si pensava che a Sant’Andrea poteva esserci questo cambio”. Quindi per il Sindaco la mancata risoluzione del problema è da addebitare ai genitori santandreani
Il
capogruppo di minoranza ha chiesto all’Assessore competente e al Sindaco di comunicare al Consiglio quando ci saremmo trovati davanti ad una situazione del genere in futuro; il Sindaco ha solo detto che il prossimo anno in quinta elementare ci saranno dieci bambini (speriamo che tutti vogliano continuare a frequentare la scuola in paese. Noi della minoranza, a differenza del Sindaco e dell’Assessore, sappiamo che gli alunni che attualmente frequentano le nostre elementari sono: 1^ elementare, otto alunni; 2^ elementare, cinque alunni; 3^ elementare, quattordici alunni; 4^ elementare, dieci alunni).
Il
capogruppo di minoranza ha anche ricordato che l’Assessore Pontiero, l’Assessore Fargnoli e il Consigliere Carelli, in questa campagna elettorale, si stanno impegnando per far eleggere un consigliere del Pdl che fa parte dello stesso partito del ministro Gelmini, rea di aver fatto approvare la riforma che chiude anche la nostra scuola. L’Assessore Pontiero ha risposto che anche il Consigliere Marrocco sta sostenendo un candidato del Pdl; questo è vero, “peccato” che il Consigliere Marrocco non ha presentato questa proposta e che comunque, a differenza di altri, fa frequentare la scuola di Sant’Andrea del Garigliano ai propri figli.
Il
Sindaco per difendere la scelta di appoggiare un candidato dello stesso schieramento del Ministro Gelmini ha detto “veramente se la Gelmini sta lì è perché l’hanno votata”, ennesima dimostrazione di quanto il Sindaco non conosca le regole democratiche: i Ministri si nominano, non vengono votati.

Consiglio comunale del 13 marzo 2010

Il 13 marzo si è riunito il consiglio comunale su richiesta del gruppo di opposizione per redigere il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
La richiesta è stata ripresentata per l’ennesima volta dalla
minoranza, che denuncia la mancanza di democrazia all’interno del Consiglio comunale e il mancato rispetto, da parte del Sindaco e della Giunta, del ruolo di controllo attribuito dalle leggi vigenti ai consiglieri di minoranza. Il Sindaco e la Giunta, infatti, evitano di rispondere sistematicamente alle interrogazioni dell’opposizione, in particolare a quelle che presuppongono risposte imbarazzanti per chi da troppo tempo amministra andando oltre le leggi e ignorandole quando vanno contro i propri scopi.
Il
Sindaco, dopo aver dichiarato aperta la seduta, ha ceduto la parola al capogruppo di minoranza per poter esporre il punto. Il capogruppo di minoranza ha ribadito che non era la prima volta che si proponeva al Consiglio di approvare un regolamento. Già nel febbraio del febbraio del 2009 era stato proposto ufficialmente di approvare un regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e in quell’occasione il Sindaco e la sua maggioranza avevano dichiarato che non era il caso di approvare un regolamento a pochi mesi dalle elezioni comunali. Oggi, dopo più di un anno e dopo NOVE mesi dalle elezioni, la minoranza ha ritenuto doveroso, vista la latitanza della maggioranza, di presentare uno schema di regolamento, uno schema da discutere tutti insieme perché le regole comuni in democrazia devono essere decise insieme (in questa ottica va inquadrata la proposta della minoranza, più volte fatta, di nominare una commissione consiliare per poter redigere un regolamento comune).
Il
capogruppo di minoranza ha chiesto se il Sindaco e la maggioranza volevano discutere separatamente ogni articolo (scelta migliore) o tutto insieme.
Il
Sindaco ha detto che era preferibile leggere prima tutto il regolamento.
Mentre il
capogruppo di minoranza leggeva tutto il regolamento, i consiglieri di maggioranza erano impegnati in altre attività, dimostrando poco interesse per un regolamento fondamentale per il funzionamento democratico del Consiglio comunale. In particolare, i consiglieri Pontiero, De Simone e Michele Rossi, erano impegnati a discutere di un opuscolo, mentre il consigliere Carelli era impegnato a sfogliare un’agenda.
Dopo la lettura del regolamento il
Sindaco ha dichiarato: “già in data febbraio 2009 parlammo di questo nuovo regolamento. Noi ci teniamo come maggioranza come te per questa cosa. Infatti da qualche giorno stiamo studiando questo nuovo regolamento dopodiché lo stesso di questo sarà aggiornata la minoranza, affinché ci possa essere uno scambio di opinioni, visto che il regolamento consiliare è un argomento molto importante è giusto che venga fatto con la massima attenzione”.

Il capogruppo di minoranza ha dichiarato che la minoranza aveva chiesto di nominare una commissione (due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza) per redigere un regolamento. Studiare attentamente un argomento così importante è un dovere per i consiglieri tutti, ma il Sindaco ha avuto sei anni di tempo per farlo, un tempo oggettivamente sufficiente per redigere un regolamento.
La proposta della
minoranza era un modo per poter discutere insieme. Lo schema proposto era modificabile e migliorabile, ma rimandare il tutto, come nello stile del Sindaco, alle calende greche era un modo per privare il Consiglio comunale di uno strumento essenziale per il funzionamento dell’assise.

Il
Sindaco ha dichiarato che era giusto parlarne prima della proposta. Il capogruppo di minoranza ha detto che a febbraio il Sindaco si era impegnato a redigere il regolamento, appena insediata la nuova amministrazione. Dopo nove mesi nulla è stato fatto e se oggi il Sindaco afferma che la maggioranza da qualche giorno ci sta lavorando, vuol dire che unicamente grazie allo stimolo della minoranza questa maggioranza si desta dal letargo, che è figlio dell’allergia alle regole del Sindaco e della sua maggioranza.

Il
Vice sindaco Migliaccio interviene: “noi dobbiamo ringraziare la minoranza che è molto sensibile a questo argomento. In effetti questo argomento interessa più alla maggioranza che alla minoranza soprattutto vedendo come stanno andando i consigli comunali diciamo di questi ultimi tempi. Quindi secondo me c’è anche un eccesso di zelo da parte della minoranza perché è chiaro che sicuramente il compito di fare una proposta di regolamento consiliare è a carico della maggioranza, questa è una cosa ovvia, perché è la maggioranza poi che si deve fare carico di che la maggioranza del consiglio dovrà approvarlo questo regolamento. Quindi vista in questa ottica in effetti è quasi un anno e quindi questa richiesta cade diciamo anche è opportuna in quanto ci ha dato l’occasione finalmente di dargli una priorità, di velocizzare l’andamento. Quindi possiamo dire che noi già come maggioranza abbiamo predisposto una bozza che nei prossimi giorni verrà, ma quando parliamo di giorni non di decenni insomma il prossimo periodo parliamo di una decina di giorni forse massimo due settimane metteremo nero su bianco la bozza che abbiamo predisposto per e l’intenzione è questa la passeremo alla minoranza che avrà un tempo sufficiente per poterlo studiare e poi produrrà delle proposte e poi tutti insieme valuteremo se accoglierle o meno. Questa mi sembra la procedura più logica perché se noi veniamo qua in Consiglio comunale con una bozza che ci è stata presentata tre giorni fa (il capogruppo di minoranza precisa che la proposta è la stessa di febbraio 2009, con solo piccole correzioni grammaticali e del carattere della scrittura; evidenzia inoltre che la dichiarazione del vice sindaco è la stessa fatta a febbraio con la sola variante dei 15 giorni). Certamente Luigi sicuramente non pensa, non ha mai pensato che un regolamento così proposto dal suo gruppo di minoranza possa così alla spicciola, alla spicciolata approvato, (inizia una discussione tra capogruppo di minoranza e vice sindaco).”

Dopo che il
Segretario comunale ha riassunto le dichiarazioni di Sindaco e vice sindaco il capogruppo di minoranza ha ribadito l’interesse della minoranza ad avere un regolamento per poter avere risposte certe.

Si è passato al voto e ovviamente la maggioranza allergica alle regole, ha votato contro.
Per l’ennesima volta, in Consiglio si è chiaramente capito chi vuole regole certe e chi invece preferisce amministrare senza regole democratiche.

Resoconto Consiglio comunale del 27 febbraio 2010


Il Consiglio comunale è stato convocato dal
Sindaco alle ore 9:00 di sabato 27 febbraio. Come al solito, la maggioranza è arrivata in ritardo e il Consiglio è iniziato circa alle 9:45. Capiamo la difficoltà di riunirsi di sabato mattina alle 9:00, ma l’abitudine del Sindaco di riunire il Consiglio in orari impossibili è figlia della sua volontà di evitare che i cittadini possano partecipare (è notorio che i santandreani il sabato mattina hanno l’abitudine di fare acquisti al mercato di Cassino). La motivazione di risparmiare sui costi adottata dal Sindaco non è sufficiente, potremmo riunirci il sabato sera o la domenica mattina, ma queste soluzioni “rischiano” di far partecipare i cittadini alle riunioni e, si sa, il Sindaco è allergico al fatto che il popolo sappia quello che il consiglio delibera (continua ad opporsi alla possibilità di filmare il consiglio; fortunatamente non può opporsi alla registrazione vocale del Consiglio).
Prima dell’inizio della seduta, il
capogruppo di minoranza ha chiesto al Sindaco chiarimenti sulla questione campo di calcetto. Il Sindaco ha detto che avrebbe risposto alla fine del Consiglio.
I punti 1, 2, 3, 4 e 6 all’ordine del giorno sono stati votati in modo unanime da tutti i Consiglieri comunali.
Per quanto riguarda il terzo punto
, il capogruppo di minoranza ha chiesto che si aggiungessero tra le criticità ambientali la presenza della centrale nucleare del Garigliano e il Consigliere Massimo Marrocco ha fatto inserire l’inceneritore di San Vittore.
Durante la discussione del quarto punto
, il Consigliere Massimo Marrocco ha chiesto quindici minuti di sospensione per permettere alla minoranza di leggere gli atti allegati alla deliberazione, atti che non erano stati consegnati alla minoranza; la sospensione, come al solito, non è stata concessa: per il Sindaco non è importante che la minoranza sia a conoscenza degli atti in modo completo. Il Consigliere Marrocco ha evidenziato che non si poteva affermare che la ditta che vuole realizzare l’impianto per il trattamento dell’amianto non ha le competenze per realizzarlo (ha presentato documentazione a sostegno della propria affermazione) e nell’esprimere la contrarietà alla realizzazione dello stesso ha chiesto, ottenendolo, che venisse cancellata dalla deliberazione la parte del dispositivo che affermava l’incapacità della ditta. Il Consigliere Marrocco ha anche rimarcato lo strano comportamento di Mario Abbruzzese che, da Presidente del Co.si.la.m., ha dato l’avallo alla realizzazione dell’impianto e ora, da candidato alle Regionali, dice di essere contrario. Il Sindaco ha affermato di aver visto la documentazione e che il Consigliere Marrocco ha ragione, ma che in Consiglio è meglio non fare nomi (?!).
Il quinto punto riguardava la revoca di un componente della Commissione Consiliare Servizi Sociali e la sua sostituzione.
Prima che venisse affrontato tale argomento, il capogruppo di minoranza ha chiesto al Segretario comunale di leggere il Verbale del Consiglio del 29/12/2009, durante il quale era stata fatta la nomina dei membri della Commissione Consiliare Servizi Sociali.
Sull’argomento è iniziato un dibattito tra Sindaco e capogruppo di minoranza. La questione è semplice: il Consiglio comunale ha eletto il 29 dicembre 2009 la Commissione basandosi su atti che non erano stati presentati alla minoranza (le lettere allegate sono state presentate dall’Assessore Gianni Fargnoli soltanto durante il Consiglio e non sono state fatte nemmeno vedere alla minoranza in quella sede), atti che poi si è scoperto non essere stati presentati in modo “ortodosso”. La minoranza ha chiesto che per sanare la situazione, senza strascichi per la cittadina rea di essersi prestata ai soliti “giochi” della maggioranza, si provvedesse a revocare la deliberazione e a eleggere la nuova commissione dopo aver invitato tutte le associazioni operanti sul territorio e non solo quelle “simpatiche” al Sindaco.
La
maggioranza invece ha preferito continuare sulla strada voluta dal Sindaco, scaricando la responsabilità dell’accaduto sulle spalle della cittadina (comportamento, questo, degno del peggior Ponzio Pilato).
Il
capogruppo di minoranza ha ricordato al vice sindaco che durante un Consiglio comunale aveva affermato che il Presidente dell’Associazione “Tulipano blu(se era vero quello che affermava la minoranza) doveva inviare una dichiarazione al Comune nella quale dichiarava che le altre dichiarazioni inviate erano false. Il vice sindaco non ha potuto smentire la cosa (esiste la registrazione del Consiglio) e, arrampicandosi sugli specchi, ha provato a spostare il tiro, dicendo che Oxigenoverde non è stata inserita perché è un’associazione che fa politica (giornalino, manifesti, sagre e feste); prova di ciò sarebbe, secondo lo stesso vice sindaco, che alcuni componenti dell’associazione sono anche Consiglieri comunali (normale situazione in un paese piccolo come il nostro: anche altre associazioni hanno membri che sono Consiglieri comunali). Dopo il primo Borgo festival il vice sindaco dichiarò che l’Amministrazione era in difficoltà ad elargire fondi per l’Associazione “Tulipano blu, in quanto il consigliere Luigi Rossi era al tempo stesso amministratore e collaboratore dell’associazione (Luigi Rossi non è mai stato un tesserato del “Tulipano blu”); il vice sindaco oggi ha cambiato idea ed elargisce fondi all’associazione “Life” anche se il Presidente dell’Associazione “Life” è Consigliere comunale. Il vice sindaco, in evidente difficoltà, non ha risposto ed è tornato a parlare di Oxigenoverde.
Altra risibile
motivazione del vice sindaco, per giustificare i metodi utilizzati dalla maggioranza per “designare” il rappresentante del “Tulipano blu” in seno alla suddetta Commissione: la maggioranza ha dovuto operare in fretta per colpa della richiesta della minoranza…peccato che sono quasi sei anni (dal giugno 2004), che le varie opposizioni chiedono il rinnovo della Commissione.
Il
vice sindaco, mostrando la sua infima stima per le persone, ha affermato che la nota del Presidente del “Tulipano blu” sembrava essere stata scritta dal capogruppo di minoranza. La dottoressa Luana Di Spirito, Presidente del “Tulipano blu”, presente tra i banchi del pubblico, ha mostrato di avere stile; difatti ha evitato di rispondere a questa ridicola e offensiva affermazione del vice sindaco. Probabilmente il vice sindaco è abituato a farsi scrivere i propri interventi e le proprie lettere da altri o è abituato a scrivere per altri.
Il Consigliere
Lucya Rossi è intervenuta per chiedere per quale motivo la maggioranza avesse deciso di revocare un componente della Commissione. Ovviamente nemmeno questa domanda ha avuto risposta seria, il vice sindaco ha risposto che il motivo è la nuova nota del Presidente del “Tulipano blu, obbligando in questo modo la minoranza a dire che questa è l’unica nota ufficiale dell’Associazione. Il consigliere Fabio Angelosanto ha rimarcato il fatto che la forma e il metodo della maggioranza sono completamente sbagliati ed è dovere della minoranza evidenziare tale sistemi.
Il
capogruppo di minoranza ha ricordato al Sindaco la sua affermazione sul fatto che il disguido sorto in seguito alla designazione del rappresentante del “Tulipano blu”, era un problema tra madre e figlia e non un suo problema. Il Sindaco ha risposto che mai aveva detto quella frase e quando gli è stato ricordato che esiste la registrazione del Consiglio, ha detto che vuole sentire la registrazione (se vuole lo accontentiamo e mettiamo on-line tutte le registrazioni di Consiglio, ma siamo certi che non desidera far conoscere a tutti il suo pensiero).
Quando il
capogruppo di minoranza ha chiesto al Sindaco la motivazione con la quale si procedeva alla revoca, la risposta è stata disarmante nella sua falsità: si revoca un componente perché il presidente del “Tulipano blu” ha scritto che vuole far parte della Commissione.
Il
capogruppo di minoranza, visto che la maggioranza non ha voluto accettare la proposta di buonsenso della minoranza ha dichiarato << Noi volevamo evitare che si arrivasse ad evidenziare il perché era da annullare la deliberazione, ma l’arroganza del Sindaco e il suo abbandonare chi si presta ai suoi “giochi” ci obbligherebbe a perseguire tutte le strade. Ma qui si evidenzia una grande differenza tra il Sindaco e la sua maggioranza e noi della minoranza: noi rispettiamo tutti i santandreani, anche quelli che si prestano a compiere azioni sbagliate in nome della fedeltà ad un Sindaco che non merita. Noi, in questa sede, evidenziamo la colpa di una nostra concittadina, ma sappiamo bene dove cercare il dolo in un’azione del genere. Il dolo è del Sindaco e di qualche membro della Giunta, che ha provato a forzare una situazione per dare una parvenza di regolarità ad una situazione assurda. La maggioranza ha trasformato una Commissione consiliare in una commissione di “famiglia”. Ha invitato solo le associazione gestite più o meno direttamente: l’associazione “Life”, anche senza rispondere all’invito ad indicare un nome è ben rappresentata dal suo Presidente, il Consigliere comunale Carelli e dal Sindaco. Purtroppo per la maggioranza l’associazione “Tulipano blu” ha mostrato a tutti noi che ancora c’è qualcuno che non si piega davanti all’arroganza e alla superbia. Ringraziamo profondamente il presidente Luana Di Spirito, per averci fatto capire che esiste ancora chi crede nella giustizia e nel rispetto delle regole. La sua presenza oggi è la conferma che il Sindaco troverà argine al suo spudorato travalicare le regole; quest’argine è rappresentato oggi dalla dottoressa Luana Di Spirito e speriamo domani da tanti santandreani. Vorrei comunque ricordare che per scoprire le assurde operazioni di questa maggioranza non serve un poliziotto detective, ma bastano persone dotate di buonsenso. Cogliere in fallo il Sindaco è un’operazione semplice; purtroppo a soffrire per questi errori sono e saranno i santandreani.>>.
Il Sindaco ha risposto <<Come al solito il consigliere di minoranza Luigi Rossi strumentalizza tutto, solo e soltanto per raggiungere motivi politici, non ho mai calpestato nessuna persona, tanto meno la sig.ra Tudino Maria a cui va tutta la mia stima. Io penso che se la maggioranza avesse eletto in questa commissione una persona indicata dal consigliere Luigi Rossi, tutto questo non sarebbe successo. Sulla mia arroganza decideranno tutti i cittadini di Sant’Andrea, non accetto assolutamente questo giudizio dal consigliere Luigi Rossi. Penso che se i cittadini di Sant’Andrea mi hanno votato si stavano rendendo conto di non votare una persona arrogante, in quanto Giovanni Rossi, a differenza di Luigi Rossi, è sempre disponibile per tutti e rispetta tutti e non è arrogante con nessuno nemmeno con il consigliere Luigi Rossi>>
Il capogruppo di minoranza ha risposto << Primo, Luigi Rossi parla per la minoranza. Secondo, il Sindaco non vuole essere definito arrogante ma mi definisce arrogante. Per quanto riguarda la nomina della commissione, il nostro agire non sarebbe modificato nemmeno se la maggioranza avesse nominato tre membri indicati dal nostro gruppo. Il rispetto delle regole per noi è fondamentale. Per noi sia la signora Maria Tudino (che, come opposizione, avevamo evitato di nominare in queste sede ogni volta che si è affrontato questo argomento) e la dottoressa Di Spirito godono della stessa stima da parte di ogni consigliere di minoranza e ci scusiamo con loro se a causa del solito metodo del Sindaco siamo stati costretti a coinvolgerle.
Raggiungere obiettivi politici per noi non è una colpa
, come vorrebbe far intendere il Sindaco ogni volta che interviene>>.
Il Sindaco ha continuato affermando <<il consigliere Luigi Rossi vuole solo e soltanto raggiungere scopi politici. Senza mai pensare di discutere dei problemi seri del paese>>.
Il
capogruppo di minoranza ha affermato che è inutile rispondere alle patetiche affermazioni del Sindaco e ha chiesto che venisse verbalizzato tutto.
Il
Sindaco, spalleggiato dal vice sindaco (sempre meno loquace da quando le sedute sono registrate), ha cercato di imporre al Segretario comunale di non verbalizzare l’ultima dichiarazione del capogruppo di opposizione. Siamo certi che il dottor Gennaro Campitiello, Segretario comunale, non permetterà al Sindaco di mettere in essere l’ennesimo atto prepotente e antidemocratico. La nostra convinzione è figlia della stima che il dottor Campitiello si è guadagnata sul campo. Un segretario comunale capace e rispettoso delle regole è una garanzia per il nostro gruppo consiliare ed è una garanzia per tutti i santandreani.
Al momento della votazione
, la minoranza ha dichiarato di abbandonare l’aula e quando il consigliere comunale Lucya Rossi ha chiesto se doveva uscire dall’aula (è consuetudine nel Consiglio comunale di Sant’Andrea del Garigliano alzarsi dai banchi e sedersi tra il pubblico) il Sindaco, in modo maleducato, mostrando il solito nervosismo, ha detto, rivolgendosi ai Consiglieri di minoranza, <<Fuori!>>. Il capogruppo di minoranza ha ricordato al Sindaco che il Consiglio comunale non è casa sua e non può usare questi toni con i rappresentanti dei cittadini.
L’ultimo punto
all’ordine del giorno, era una risposta alla richiesta della minoranza di sapere gli sviluppi, dopo oltre un anno, sul costruendo parco eolico. L’Assessore Armando Pontiero ha risposto (dando ragione alle perplessità espresse dalla minoranza), evidenziando che nulla era stato fatto fino ad oggi. Per corroborare le sue affermazioni, ha letto la deliberazione di Giunta n° 19 del 25 febbraio 2010, con la quale si impone come termine ultimo per installare l’anemometro il 20 marzo c.a. (la nostra richiesta è del 30 dicembre 2009, circa due mesi prima della deliberazione di Giunta, la minoranza era arrivata alla scelta attuale della Giunta). È necessario puntualizzare, a proposito di questa questione, che l’installazione di un anemometro serve a valutare se la il comune di Sant’Andrea può essere idoneo alla realizzazione di un parco eolico; dunque, quando sarà sistemato tale strumento, saremo ancora ad una fase di studio e non alla realizzazione del parco eolico.
La minoranza ha chiesto all’Assessore Pontiero di indicare in quale punto doveva essere installato almeno l’anemometro e l’Assessore Pontiero ha risposto che lui ha visto un progetto di massima ed era convinto che anche gli altri consiglieri avessero visto tale progetto.
Purtroppo questo Consiglio comunale, grazie alla superficialità con la quale è stato gestito il tutto, ha sempre deliberato al buio, senza aver visionato nessun progetto o altra documentazione (stiamo ancora aspettando la documentazione che attesti se e dove la E.ol srl ha realizzato parchi eolici).
Il
Sindaco ha detto che per rispondere era presente una rappresentante della E.ol. srl (la società che deve realizzare il parco eolico).
Il Consigliere
Fabio Angelosanto ha evidenziato che da visura camerale (solo l’opposizione sistematicamente presenta la visura camerale, la maggioranza evita di informarsi su chi deve eseguire opere imponenti sul nostro territorio) la signora non risulta essere rappresentante della E.ol srl.
L’architetto
Annamaria Matassa ha affermato di essere una collaboratrice della E.ol srl e che non aveva nessuna delega scritta che l’autorizzasse a parlare per conto della società. Ha affermato che nulla era stato installato per le avverse condizioni meteo (a noi sembra che non stia piovendo ininterrottamente da oltre un anno) e alla domanda su quale sia il punto dove installare l’anemometro non ha dato risposta.
Il consigliere
Massimo Marrocco ha riassunto i passaggi precedenti e ha ricordato la lotta delle varie opposizioni per salvaguardare il nostro territorio dal rischio speculazioni.
Il Consigliere
Marrocco ha letto una dichiarazione a nome del gruppo di minoranza, nella quale evidenzia la superficialità nella gestione del Sindaco di tutta la vicenda ed esorta la Giunta a revocare la deliberazione di Giunta n° 19, perché non bisogna dare altro credito ad una società che da circa due anni prende in giro il Consiglio comunale e che bisogna cercare una società capace di effettuare uno studio sulle eventuali potenzialità del nostro territorio per realizzare un parco eolico.

Chiuso il Consiglio comunale
, il capogruppo di minoranza ha ricordato al Sindaco la questione campo di calcetto e, mentre alla spicciolata i consiglieri di maggioranza abbandonavano l’aula, ha chiesto al Sindaco di revocare la deliberazione di Giunta con la quale si imponeva ai santandreani di pagare 25 euro ad ora (i non residenti dovrebbero pagare 50 euro) per giocare sul campo di calcetto in zona “Revetola”. Far pagare per giocare su un campo senza poter usufruire di spogliatoi, senza custode e senza copertura assicurativa è assurdo. Revocare tale deliberazione eviterebbe anche che qualche consigliere di maggioranza potesse chiamare il Sindaco per imporgli di intervenire per cacciare i ragazzi rei di aver vietato al figlio di un consigliere di giocare… sembra assurdo, ma con questo Sindaco il surreale diventa purtroppo amara realtà per i santandreani.

Resoconto Consiglio comunale del 23.01.2010


Alle ore 17:40 il segretario comunale Dottor Gennaro Campitiello procede all’appello dei presenti. Unico assente il Consigliere di maggioranza Gianni Fargnoli.

Il primo punto all’ordine del giorno è l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Dopo più di un anno e dopo tante sollecitazioni da parte dei consiglieri comunali di opposizione finalmente si procede all’approvazione dei verbali, atto importante perché consente ad ogni Consigliere comunale di verificare la corretta rispondenza tra i verbali e l’effettivo svolgimento della seduta.
Correttamente il segretario comunale ha portato all’attenzione dell’Assise soltanto i verbali delle sedute dove era presente. Tutti i consiglieri presenti hanno votato l’approvazione del punto. Il capogruppo di minoranza
Luigi Rossi ha sottolineato che molti verbali ormai non potranno essere approvati perché è trascorso, senza nessuna ragione logica, troppo tempo dalla loro deliberazione e ha dichiarato che è fondamentale l’approvazione dei verbali sedute precedenti per evitare spiacevoli equivoci tra ciò che si dice e ciò che è riportato a verbale. Il Consigliere Luigi Rossi, a proposito delle sedute precedenti, ha evidenziato che alla semplice richiesta di copia di una nota allegata alla deliberazione sul rinnovo della Commissione servizi sociali, il Sindaco ancora non ha dato risposta. Il Sindaco ha risposto che lui sapeva che era stata evasa la richiesta dell’opposizione da parte dell’Assessore Fargnoli. Peccato che né di persona (il capogruppo di minoranza era stato in Comune anche giovedì 21 gennaio e l’Assessore non gli aveva consegnato nulla) né via fax o e-mail. Comunque l’opposizione ha ribadito che la nota è necessaria per poter ripristinare la verità all’interno del consiglio. Ha detto che non ha nessuna intenzione di permettere che un atto grave minasse la credibilità del Consiglio comunale ma che la cosa poteva risolversi tranquillamente prendendo atto che la deliberazione è viziata da irregolarità e procedendo ad una nomina regolare. Il Sindaco utilizzando il suo solito atteggiamento arrogante ha affermato che per lui tutto è in regola. Per giustificare questa falsa tesi ha iniziato una serie di affermazioni prive di logica: lui è in regola perché ha scritto una lettera, che qualcuno ha ricevuto la lettera e che quindi lui è in regola. Luigi Rossi ha ribadito che le cose stanno diversamente e che il Sindaco conosce la verità (l’opposizione ha evitato di entrare nel merito perché ritiene ingiusto coinvolgere cittadini che hanno l’unica colpa di fidarsi di questi politicanti). Il Sindaco invece con un totale disprezzo delle persone ha coinvolto una nostra concittadina. Il vice sindaco (stranamente silenzioso da quando le sedute consiliari vengono registrate) ha detto che se le cose stanno così il presidente dell’associazione coinvolta deve inviare una lettera nella quale dichiari che "tutte le sue non sono valide". Peccato che il Presidente dell’associazione coinvolta non ha mai ricevuto nessuna comunicazione dal Comune.
Il
Sindaco, come suo costume, ha mentito negando di aver detto al consigliere Luigi Rossi che la ricerca l’avrebbe fatta “con calma”. E’ riuscito a negare affermazioni fatte nel suo ufficio il 30 dicembre 2009 alla presenza degli Assessori Pontiero e Fargnoli.
L’opposizione ha dichiarato che grazie alla presa di posizione arrogante del Sindaco qualcuno sarà costretto a pagare le conseguenze di questa azione scorretta e dovrà “ringraziare” il Sindaco per gli esiti finali.

Il secondo punto era la comunicazione delle deleghe conferite agli assessori. Finalmente dopo sette mesi il Sindaco ufficializza le deleghe. Tutto come previsto tranne la delega all’Ambiente che non è stata confermata all’Assessore Gino De Simone ma trattenuta dal Sindaco. Una sorta di bocciatura per la gestione delle Politiche ambientali da parte dell’Assessore De Simone o la solita superficialità nel predisporre gli atti?

Il terzo punto la costituzione del gruppo consiliare del Pd (Gino De Simone, Giuseppe Migliaccio, Giovanni Rossi, Michele Rossi) e la nomina del Capogruppo (Giovanni Rossi). L’opposizione si è rallegrata della scelta di parte della maggioranza di costituirsi in gruppo consiliare e ha auspicato che gli altri consiglieri di maggioranza costituiscano gruppo in modo da rendere più semplice il dialogo tra gruppi consiliari.

Il quarto punto era l’integrazione allo Statuto comunale chiesta dai quattro consiglieri di minoranza (
Lucya Rossi, Fabio Angelosanto, Massimo Marrocco e Luigi Rossi). L’integrazione consisteva nel dichiarare che l’acqua è un bene pubblico e che non deve essere concesso ai privati che hanno lo scopo naturale di lucrare su questo diritto umano di ogni cittadino. L’integrazione dello Statuto ricalcava fedelmente quella predisposta dal Forum nazionale sull’acqua e adottata già da alcuni Comuni e Province.
Il capogruppo del Pd,
Giovanni Rossi, a nome di tutta la maggioranza ha letto una dichiarazione nella quale attaccava la minoranza per la frequente richiesta di consigli comunali su temi poco importanti come quello di oggi (il diritto all’acqua) evidenziando lo speco di denaro pubblico per sostenere il Consiglio comunale e che comunque avrebbero votato contro senza entrare nel merito. Votare contro senza entrare nel merito è la mortificazione del confronto democratico. A parte la stranezza di votare contro senza entrare nel merito il capogruppo di minoranza ha affermato in risposta alla dichiarazione di tutta la maggioranza <<il gruppo consiliare di opposizione ricorda alla maggioranza che il nostro richiedere continuamente consigli comunali è figlio dell’arroganza con la quale Sindaco e Responsabili dei servizi (gli Assessori) continuano ad ignorare ogni richiesta. L’unico modo che abbiamo per affrontare argomenti importanti, e l’acqua diritto umano è un argomento importante,anche se per la maggioranza non è così è quello di richiedere consigli. Noi continueremo a farlo, anzi aumenteremo le richieste di consiglio, fino a quando non verrà ripristinata la democrazia all’interno del nostro Comune. Prova ne è l’ultima deliberazione di consiglio, una semplice richiesta di copia di una nota allegata alla deliberazione ancora non è stata concessa. Noi saremo felici di evitare un Consiglio ogni 20 giorni ma è la maggioranza ad obbligarci ad utilizzare tale strumento. Unico strumento a disposizione dell’opposizione.
Per quanto riguarda le spese superflue noi riteniamo ad esempio ma ne potremmo fare tanti, ne citiamo solo uno, quello di conferire incarichi legali per far costituire il Comune Parte civile nei confronti di un nostro concittadino. Se un cittadino sbaglia è giusto che paghi ma utilizzare altri strumenti a noi sembra vessare inutilmente un santandreano>>.
Il Sindaco dichiara << che non è stato mai arrogante nei confronti della minoranza, è sempre stato a disposizione, non ha negato atti a nessuno. Tutti possono accedere al Comune per chiedere qualsiasi cosa e anche alla minoranza sarà dato quello che hanno chiesto nei termini di legge>>.
L’opposizione attraverso il capogruppo Luigi Rossi ha dichiarato << che questa dichiarazione del Sindaco è indecente. Dire che la documentazione viene data alla minoranza secondo i termini di legge è vergognoso. Ci sono richieste fatte da mesi, qualcuna da anni quando i termini di legge parlano di 30 giorni. Basta vedere una delle ultime, la legge 6 del 2004, noi stiamo ancora aspettando.
Quindi invito il Sindaco ad informarsi presso gli assessorati competenti prima di rilasciare dichiarazioni prive di fondamento e molto spesso false>>.
Il Sindaco aggiunge <<di non aver mai rilasciato dichiarazione false>>.
Nemmeno davanti all’evidenza il Sindaco riesce ad andare contro la sua abitudine di negare la realtà.
Subito dopo si è passato al voto e i quattro consiglieri di minoranza (
Lucya Rossi, Fabio Angelosanto, Massimo Marrocco e Luigi Rossi) hanno votato a favore mentre la maggioranza ha votato contro bocciando la proposta.
La maggioranza ha scelto di stare dalla parte dei privati e contro i cittadini.

Resoconto consiglio comunale del 29 dicembre 2009

Prima di iniziare il consiglio il Sindaco fa gli auguri al consigliere comunale Luigi Rossi che compie gli anni. Il consigliere ringrazia ma ricorda al Sindaco che non è la prima volta che "festeggia" in consiglio il compleanno e che quest'anno anche il 21 giugno, giorno di San Luigi, era stato convocato il consiglio.

Il
Sindaco legge una dichiarazione sulla questione sollevata da Massimo Marrrocco. L’opposizione per rispetto verso il consigliere Marrocco abbandona l’aula, affermando che se il Sindaco voleva discutere l’argomento doveva metterlo all’ordine del giorno.

Il vicesindaco
Migliaccio legge la deliberazione sul bilancio partecipato.
Il capogruppo
Luigi Rossi interviene per chiedere al segretario se è vero che in seno al consiglio si è formato un nuovo gruppo consiliare. Il segretario conferma la costituzione del gruppo del Pd (capogruppo Giovanni Rossi, Gino De Simone, Michele Rossi, Giuseppe Migliaccio).
Fabio Angelosanto interviene sul Bilancio partecipato e afferma che non corrisponde al vero che il sito è aggiornato e afferma che è talmente non aggiornato che Luigi Rossi risulta ancora assessore.
Fabio Angelosanto contesta che nemmeno i consiglieri di opposizione sono stati invitati.
Il
Sindaco chiede ad Angelosanto come avrebbe pubblicizzato il bilancio partecipato; Fabio Angelosanto afferma che lui farebbe manifesti grandi e visibili, aggiornerebbe il sito web, inviterebbe associazioni e partiti.
Il
Sindaco afferma che il sito costa tanto realizzarlo e non lo si fa per risparmiare. Luigi Rossi e Fabio Angelosanto contestano la cosa perché un sito ha costi bassissimi, è solo una mancanza di volontà.
Fabio Angelosanto chiede che fine hanno fatto le proposte non considerate (es. intitolazione campo sportivo al presidente Giuseppe Angelosanto). Il Sindaco dichiara che si sono attivati, il segretario afferma che si accerterà della cosa e nel caso riavvierà il tutto.
Fabio Angelosanto fa una dichiarazione di voto a nome del gruppo consiliare “santandreani” <<Pur ritenendo valido il progetto di Bilancio partecipato considera malgestito l’iter seguito per far partecipare fattivamente la cittadinanza. È ben felice che questa maggioranza abbia trovato già copertura finanziaria per 35 proposte e vigilerà nei momenti opportuni affinché tali proposte vengano realizzate>>.
Inizia una discussione tra il vice sindaco e il consigliere Angelosanto sulla fattività delle opere. Il vice sindaco afferma <<Nessuno ha mai detto che ci sta la copertura finanziaria, è gratuita quest’affermazione>>. Il consigliere Luigi Rossi replica leggendo la proposta appena votata dal Consiglio che ha appena deliberato “di approvare l’elenco degli interventi che troveranno copertura con il Bilancio di previsione 2010 e/o che saranno realizzati con finanziamenti regionali, di cui all’allegato C”. Segue una discussione tra il consigliere Angelosanto e il vice sindaco Migliaccio sul significato di questa deliberazione. Il consigliere Angelosanto spiega al vice sindaco che da quello che è scritto nella deliberazione l’amministrazione si è impegnata a realizzare tutto quello previsto nell’allegato "C" e non come dice il vice sindaco che quell’elenco sono auspici.

Secondo punto: il
vice sindaco, curatore del punto, chiede il rinvio del punto perché bisogna affrontare questioni importanti. Il consigliere Luigi Rossi ricorda che non c’è più fretta perché la “casa di riposo per anziani” è stata eliminata dalla maggioranza in estate. L’opposizione vota insieme alla maggioranza il rinvio perché aveva già espresso dissenso verso la decisione della maggioranza di accettare passivamente le indicazioni della Regione senza fare controdeduzioni. Approvare il piano regolatore in questo modo avrebbe avuto solo due conseguenze: la possibilità da parte della maggioranza di espropriare e il blocco totale per i santandreani di costruire. Il Piano regolatore, ideato dall’amministrazione guidata dal sindaco Casale e approvato nel 2005 dall’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Rossi, ha molti difetti, ma almeno contiene alcuni aspetti interessanti per poter permettere ancora un certo sviluppo per il paese (ad esempio in Via Castelle). Con le modifiche “imposte” dalla Regione anche in quella zona sarà quasi impossibile costruire.
L’opposizione nel votare la proposta del
vice sindaco di rinviare il punto ha chiesto di riunire i consiglieri tutti prima di tornare in Consiglio per trovare una soluzione che non mortifichi per l’ennesima volta il nostro paese. E’ palese che questa scelta della maggioranza è figlia della pressione che l’opposizione ha esercitato per evitare che questa nefasta scelta bloccasse definitivamente la possibilità di costruire nel nostro paese.

L’assessore
Armando Pontiero legge una sua dichiarazione sul terzo punto. Una dichiarazione che è un attacco alla gestione delle politiche sociali dell’amministrazione Casale e che aveva come bersaglio il capogruppo di opposizione Luigi Rossi, all’epoca assessore ai Servizi sociali. È curioso che l’assessore Pontiero dopo aver letto la dichiarazione affermi che la stessa aveva lo scopo di sdrammatizzare...forse ha letto una dichiarazione diversa da quella che voleva leggere.
L’assessore
Pontiero ha elencato i risultati ottenuti dall’amministrazione in carica facendo un miscuglio tra politiche sociali e cultura: istituzione centro anziani e arredi; Vita attiva; guardia medica; screening di controllo; punto informativo Inps; Cup; convenzione Terme S.Egidio; promozione di studi medici specialistici; potenziamento assistenza disabili; Legge regionale 6 del 2004; inserimenti lavorativi; biblioteca potenziata ed altro. Ha anche dichiarato che la commissione precedente non è stata mai presa in considerazione, dichiarando che lui stesso ha partecipato ad una sola riunione.
Il capogruppo
Luigi Rossi ha chiesto la parola e ha spiegato all’assessore Pontiero (che non è responsabile dei servizi sociali) cosa intenda l’opposizione per politiche sociali. Politiche sociali non sono quelle che a pioggia danno un po’ di denaro o fanno lavorare qualcuno per pochi mesi a cavallo delle elezioni. Chi si occupa di sociale sa che bisogna risolvere i problemi dei cittadini e non allettarli con un contentino o false promesse in campagna elettorale. Chi si occupa di sociale sa che non si può e non si deve speculare sul bisogno dei meno fortunati.
Il capogruppo
Luigi Rossi ha anche fatto l’esempio di come erano gestite le politiche sociali prima dell’elezione del sindaco Giovanni Rossi. Prima si offriva "lavoro" ai meno fortunati per inserirli nel tessuto sociale, nessuno veniva in Comune per chiedere soldi (tranne qualche isolata eccezione); con il cambio di amministrazione nel 2004 sono ricominciate le lunghe file di santandreani che chiedono soldi. Altro esempio è stato la gestione degli inserimenti lavorativi (“invenzione” dell’amministrazione Casale). In passato si inserivano per molto tempo, anche anni, le persone, oggi invece si fanno inserimenti per pochi mesi e stranamente tutti gli inserimenti che a cavallo delle elezioni erano stati fatti sono terminati dopo il voto. Questa è la differenza tra maggioranza e opposizione su come si gestiscono le problematiche sociali.
Sulla biblioteca
Luigi Rossi ha fatto notare che l’unica novità apportata dall’amministrazione dal 2004 è stato abolire l’aula che doveva essere adibita a sala lettura per i più piccoli. Il Sindaco ha dichiarato <<Non mi risulta>>, peccato che la sala lettura per i più piccoli è stata trasformata nell’angusta sala consiliare fortemente voluta dal Sindaco. Il Sindaco riesce a negare anche l’evidenza, riunisce il Consiglio comunale nella ex stanza che faceva parte della biblioteca e dice che non ha abolito quella parte di biblioteca…
Il consigliere
Luigi Rossi ha fatto i complimenti ai neo consiglieri per aver convinto il Sindaco a comprare le luci natalizie come da anni aveva chiesto inascoltato; difatti invece di spendere circa 2000 euro l’anno per il noleggio si sono spesi 1200 euro per acquistarle.
Discorso a parte è stato fatto sulla legge regionale 6 del 2004. Davanti alle affermazioni fatte dal
Sindaco l’opposizione ha letto il testo della legge che diceva esattamente quello che da tempo l’opposizione afferma. I consiglieri Fabio Angelosanto e Lucya Rossi hanno provato a spiegare cosa prevede la legge ma il Sindaco anche dopo la lettura della Legge, con una spregiudicatezza senza precedenti ha dichiarato <<noi l’abbiamo riproposta … vediamo se ci danno i soldi>>. Luigi Rossi ha anche affermato che prima delle elezioni la deliberazione di Giunta che indicava i soggetti beneficiari ha subito tante modifiche (hanno persino usato il bianchetto sulla deliberazione pubblicata) perché la Giunta giornalmente ampliava il numero di beneficiari sottraendo in questo modo fondi dovuti alle originarie 19 emergenze individuate solo per ampliare il numero dei beneficiari…coincidenza vuole che il tutto si sia svolto poco prima delle elezioni.
Per quanto riguarda l’assistenza domiciliare agli anziani l’opposizione ha dimostrato che da quando è stato eletto nel 2004 il
Sindaco Giovanni Rossi il servizio è stato depotenziato.
Si sono poi analizzati velocemente altri aspetti elencati nella dichiarazione dell’assessore
Pontiero ma che saranno oggetto di altre sedute.
In Commissione Servizi sociali per la maggioranza sono stati eletti i consiglieri
Antonio Carelli e Luciano Reale, per l’opposizione Luigi Rossi. Un nuovo scontro si è avuto quando si è passato alla votazione dei quattro cittadini da eleggere. L’opposizione ha contestato il fatto che solo tre associazioni sono state interpellate e quando l’assessore Fargnoli ha consegnato due lettere al segretario una della Pro-loco che indicava Antonietta Grossi e una del Tulipano blu che indicava Maria Tudino, l’opposizione ha chiesto se almeno un nome poteva essere indicato dalla minoranza. L’opposizione ha indicato Domenica Angelosanto dell’associazione Oxigenoverde ma Sindaco e vice sindaco hanno detto che la maggioranza aveva altri due nomi (Angela Rossi e Vittorio Benito Grossi, come ha detto l’assessore Fargnoli rappresentanti rispettivamente <<della fascia più giovanile e della fascia anziana>>) e che il consiglio è sovrano nella scelta. Luigi Rossi ha ricordato al Sindaco quando nel 2002 da cittadino è intervenuto in Consiglio comunale per imporre un proprio nome nella commissione e che quella maggioranza non ebbe nessun problema ad accogliere la proposta. Oggi il Sindaco invece mortifica questa commissione imponendo donne e uomini della sua parte, comprendiamo le sue difficoltà, come ha detto questa sera in consiglio <<io devo accontentare 998 persone>> (frase pronunciata dal Sindaco, quando incalzato dall’opposizione, ha cercato di giustificare gli inserimenti lavorativi di pochi mesi a cavallo delle elezioni).
L’opposizione davanti a questa forma di estrema arroganza, su proposta del consigliere
Lucya Rossi, abbandona l’aula rilasciando a verbale la seguente dichiarazione <<l’opposizione abbandona l’aula perché per l’ennesima volta la maggioranza mostra di voler proseguire con una gestione arrogante e irrispettosa dell’opposizione consiliare visto che il gruppo d’opposizione aveva individuato sulle quattro persone da nominare la dottoressa Domenica Angelosanto, che fa parte dell’associazione Oxigenoverde che da anni opera sul territorio. Visto che la maggioranza non ha ritenuto doveroso interpellare tutte le associazioni operanti sul territorio comunale ma si è limitata a sole tre associazioni, come opposizione avevamo chiesto di interpellare tutte le associazioni presenti sul territorio ma la maggioranza ha respinto anche questa semplice proposta>>.

Resoconto consiglio comunale del 5 dicembre 2009

Poco dopo le 9:00 inizia il consiglio comunale. Tutti i consiglieri comunali sono presenti.
Il Sindaco apre la seduta e dà la parola al vice sindaco Migliaccio che espone il primo punto all'ordine del giorno "Rinnovo Commissione edilizia comunale". Il punto è stato richiesto dal gruppo consiliare di opposizione perché la maggioranza evitava di rinnovare, come previsto dalle norme vigenti, la Comissione edilizia.
Si è proceduto alla votazione e sono stati eletti l'Ingegnere Enrico D'Onofrio con 13 voti, il Geometra Giuseppe Mignacca con 13 voti e l'Architetto Vincenzo Tomei con 12 voti.
Successivamente è stato eletto l'Agronomo Massimo Caporusso con 10 voti.
SI è passati poi all'elezione dei rappresentanti della maggioranza (2) e della minoranza (1) e sono stati eletti per la maggioranza Ezio Fargnoli (9 voti) e Emilio D'Alessandro (9 voti), per la minoranza Enrico Fargnoli (4 voti).

Il secondo punto "Adesione all'Associazione di Comuni SER.A.F." è stato illustrato dall'Assessore Fargnoli. Dopo la lettura della proposta di delibera è iniziata la discussione e il gruppo di opposizione "santandreani" ha evidenziato alcune stranezze. La prima: nel sito dell'Associazione il Comune è inserito nell'elenco dei comuni che hanno formalmente aderito, cosa assurda perché l'unico organo competente per deliberare tale decisione è il Consiglio comunale. La seconda: questa associazione nata nel 2004 non ha un nemero di telefono fisso ma utilizza un numero di cellulare e come fax ha un numero della provincia di Latina (strano per un'associazione dei comuni della provincia di Frosinone). La terza: i Comuni a noi più vicini (ad esempio quelli della Comunità montana e l'Ente montano stesso non hanno aderito, ad eccezione del Comune di Vallemaio che risulta dal sito dell'Associazione aver già aderito). La quarta: non si conosce la sede di questa associazione.
Nessuno della maggioranza ha saputo spiegare queste stranezze.
I servizi e i vantaggi che offre aderire a questa associazione non sono chiari, nessuno della maggioranza ha saputo elencarli se si escude la possibilità di avere un sito internet del centro anziani (speriamo non diventi un sito morto come quello ufficiale del Comune, talmente non aggiornato che risulta assessore ancora il capogruppo di opposizione, che non è assessore del Comune dal 2003) e corsi per gli anziani. Di questi due vantaggi non c'è traccia nel sito dell'Associazione.
L'unica certezza è la quota di adesione (€ 2000,00), cifra che poteva essere spesa per tamponare la situazione di crisi delle casse comunali che non ha permesso alla Giunta di esonerare dal costo della mensa e dello scuolabus nemmeno le famiglie senza reddito.
Il Sindaco ha voluto comunque aderire e si è passati al voto. La maggioranza ha votato a favore mentre l'opposizione ha votato contro.
Il capogruppo di opposizione ha chiesto al Sindaco se ora era possibile confrontarsi su alcuni argomenti visto che al consiglio precedente il Sindaco aveva affermato che dopo il consiglio è possibile dialogare tra i due gruppi consiliari. Come avevano predetto i consiglieri di opposizione parte della maggioranza ha abbandonato l'aula (il solo vice sindaco, appena iniziato l'argomento Ato 5, ha detto che doveva andare via perché aveva impegni). Per la maggioranza oltre al Sindaco sono rimasti gli Assessori Fargnoli e Pontiero e il consigliere Giovanni Rossi, per la minoranza tutti e quattro i consiglieri. Il capogruppo Luigi Rossi ha fatto presente al Sindaco che il 21 dicembre 2009, alle ore 16:00, il Presidente della Provincia, Antonello Iannarilli, ha convocato l'Assemblea dei Sindaci dell'ATO 5 con all' ordine del giorno, tra i vari punti, l'annullamento della deliberazione n.4/2007 con la quale si erano riconosciuti maggiori costi operativi 2003/2005 e il conseguente aumento delle tariffe per i cittadini-utenti.
Ricordando che il ocomunale di San'Andrea del Garigliano si è già espresso sull'annullamento di tali aumenti e che all'ultima conferenza dei Sindaci dell'ATO 5 nessun rappresentante del nostro Comune ha partecipato ha comunicato che il gruppo di opposizione, se nemmeno questa volta la maggioranza troverà qualcuno disposto a partecipare, è pronto a rappresentare il Comune all'interno della conferenza, visto che è chiaro che chiunque vada deve dare seguito alla deliberazione del Consiglio e quindi a votare per l'annullamento degli aumenti della tariffa dell'acqua. Il Sindaco ha risposto che questa volta "penso non ci saranno problemi" è l'augurio che facciamo anche noi, nell'interesse dei cittadini del nostro paese.
Mentre ci recavamo in Comune abbiamo notato il vice sindaco in piazza a conversare con alcuni cittadini...strano che gli impegni che non gli hanno consentito di restare in aula a discutere della questione siano improvvisamente spariti, non vorremmo pensare che ricordando il suo comportamento sulla questione ATO 5 e la sua solitaria astensione quando il Consiglio comunale deliberò contro la gestione dell'acqua da parte dell'ATO 5, abbia scelto di non affrontare l'argomento.
Il gruppo consiliare "santandreani" rilevata la scarsa volontà di alcuni consiglieri di maggioranza e di alcuni assessori di confrontarsi durante il consiglio comunale (unico momento di confronto possibile con questa maggioranza) ha preannunciato al Sindaco che chiederà la convocazione del Consiglio per ogni argomento sul quale vuole confrontarsi con la maggioranza. Non è più possibile assistere alle continue fughe di parte della maggioranza che csfugge il confronto democratico.

Resoconto consiglio comunale del 14 novembre 2009

All’appello del dottor Gennaro Campitiello, segretario del Comune il solo consigliere Fabio Angelosanto risultava assente ma il capogruppo d’opposizione ha comunicato che stava arrivando. Il Consiglio comunale è iniziato e dopo pochi minuti il consigliere Angelosanto era regolarmente al suo posto.
Prima di affrontare i punti all’ordine del giorno il capogruppo dei “santandreani” Luigi Rossi ha chiesto un confronto con la maggioranza su alcune questioni importanti (ad esempio la pandemia, viste le notizie che si stanno diffondendo in paese dopo una riunione che il Sindaco ha organizzato con i genitori dei bambini che frequentano la scuola materna). Il vice sindaco tronfio della sua arroganza è intervenuto per “invitare” il Sindaco ad andare avanti con la trattazione degli argomenti. Come sempre il Sindaco ha seguito “l’invito” del consigliere Migliaccio e non ha consentito la discussione su temi importanti per la comunità santandreana, affermando che il tutto si poteva discutere dopo aver trattato i punti. Non si capisce questo atteggiamento, è notorio che la maggior parte dei Consiglieri di maggioranza abbandona l’aula appena votato l’ultimo punto. Per l’ennesima volta il Sindaco ha evitato il confronto su temi importanti.
Dopo che il responsabile del procedimento dottor Giuseppe Angelosanto, ha illustrato il primo punto
D.G.R. 2 settembre 2009, N. 765. Approvazione rimodulazione progetto di ristrutturazione e completamento del campo sportivo comunale. Presentazione richiesta di contributo alla regione Lazio”, si è aperta la discussione ed il capogruppo di opposizione ha fatto presente che ufficialmente la data di scadenza per presentare questo progetto era il 10 novembre e ha chiesto se è stata prorogata. Il dottor Angelosanto ha dichiarato che la proroga è stata comunicata via telefono da un funzionario della Regione, il segretario comunale ha corroborato questa affermazione dicendo c’è una determina Regionale che prevede la proroga di 10 giorni.
Il consigliere Fabio Angelosanto, con molto stile, evitando polemiche, ha fatto presente al dottor Giuseppe Angelosanto che molte incongruenze erano presenti sul progetto e che dopo il Consiglio le avrebbe evidenziate.
Tutti i consiglieri comunali del gruppo “santandreani” approfondiscono ogni aspetto dei punti da deliberare in consiglio e non solo.
Il secondo punto
“Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione esercizio finanziario 2009” è stato terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
A nome del gruppo “santandreani” Luigi Rossi ha chiesto al vice sindaco (responsabile del servizio finanziario) di indicare dove fossero allocati gli 87788, 35 euro che il Dipartimento della Protezione civile ha assegnato nel maggio del 2004 al Comune. Il vice sindaco ricordando che ogni volta il consigliere Luigi Rossi chiede notizie su questi fondi (ufficialmente dal dicembre 2007, ufficiosamente da molto prima) ha risposto che quei fondi sono a residuo e che dopo le varie sollecitazioni il Comune ha scritto al Dipartimento per sapere come comportarsi. A quel punto il consigliere Luigi Rossi ha mostrato al vice sindaco copia degli elenchi dei residui del Comune e ha chiesto al vice sindaco di indicare dove erano i fondi. Ovviamente il vice sindaco non ha voluto nemmeno aprire gli elenchi, diciamo ovviamente perché sappiamo che il vice sindaco non conosce il bilancio comunale e non poteva indicare una voce che non sa nemmeno cercare.
Questa è l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza di certi amministratori.
Dopo si è passati ad analizzare alcuni punti e l’opposizione ha evidenziato alcune incongruenze. Ad esempio per quanto riguarda il C.U.P. Il Sindaco ha sempre detto che la convenzione per il Comune costa circa € 5000, l’opposizione ha fatto presente che invece secondo l’assestamento generale redatto dalla maggioranza il C.U.P. costa la Comune € 8500. I 3500 euro in più potevano essere destinati alle politiche sociali, alla manutenzione delle strade, allo sport o a qualsiasi capitolo deficitario. Il Sindaco ha ribadito che il servizio costa 5000 euro circa e che nessun aumento è previsto nella nuova convenzione, il vice sindaco invece ha detto che i numeri sono giusti perché l’ufficio ragioneria ha fatto il calcolo sulle fatture presentate. Come sempre la maggioranza dichiara tutto e il contrario di tutto. I Sindaco ha detto che verificherà la cosa. Il risultato è che il Consiglio è stato chiamato a deliberare senza nessuna certezza. L’Assessore Pontiero è intervenuto per dire che probabilmente le farmacie potranno svolgere il servizio C.U.P. in modo totalmente gratuito per i Comuni e i cittadini e che a quel punto potrebbe essere conveniente per il Comune recedere da questa convenzione. All’ottimo e ragionevole spunto di riflessione proposto dall’Assessore Pontiero, il Sindaco ha risposto infastidito che oggi nulla di questo è sicuro.
L’opposizione ha dichiarato la propria soddisfazione sul fatto che i capitoli del costo dell’energia elettrica, delle spese legali e della raccolta e smaltimento dei rifiuti non sono stati toccati, perché significa che non ci sono stati maggiori costi. Il vice sindaco ha confermato tutto e a quel punto il consigliere Luigi Rossi ha auspicato che la maggioranza non abbia deciso di scaricare i costi del 2009 (ad esempio quelli della raccolta e smaltimento rifiuti) sul bilancio 2010.
Il vice sindaco per far vedere quanto brava a risparmiare è la maggioranza ha evidenziato il risparmio di 3000 euro sulle spese telefoniche. Autogol del vice sindaco perché come evidenziato dall’opposizione non si tratta di un risparmio di 3000 euro ma di una maggiore spesa di 1800 euro perché la maggioranza aveva previsto 4800 euro in più nel capitolo, quindi 4800 – 3000= 1800 (i numeri sono questi).
L’opposizione ha chiesto se l’Acea Ato 5 ha effettivamente versato al Comune gli oltre 40000 euro che deve al Comune e il dottor Angelosanto ha detto che la cifra si sta scontando con le bollette che l’Acea fattura al Comune (l’opposizione avrebbe preferito che la cifra fosse versata nelle casse del Comune e non scontata un po’ alla volta. L’Acea i soldi dai cittadini e dal Comune li vuole subito, stesso metro bisognerebbe applicare quando si è creditori verso questa società).
Prima di abbandonare l’aula (non si può essere presenti alla votazione dell’assestamento fino a quando la maggioranza non risponde su dove sono allocati gli oltre 87788,35 euro) l’opposizione ha consegnato al segretario comunale copia di alcune interrogazioni che ancora aspettano risposta e la richiesta ufficiale di convocazione del Consiglio comunale per rinnovare la Commissione edilizia comunale visto che il Sindaco ancora non permette all’opposizione di essere rappresentata.
Il vice sindaco avendo notato che un registratore vocale era stato posizionato sul tavolo del consigliere Luigi Rossi ha minacciato non si sa bene in base a quali norme (inventerà dopo il lodo Migliaccio un nuovo lodo?) conseguenze nei confronti del consigliere Luigi Rossi. Peccato per il vice sindaco Migliaccio che registrare il consiglio comunale è uno degli strumenti che un consigliere può utilizzare senza dover comunicare niente. In questo caso il consigliere Luigi Rossi aveva già avvisato per tempo della cosa e il solo vice sindaco si è innervosito, ha forse paura che qualcuno possa ascoltare quello che dichiara in Consiglio?


Consiglio comunale del 10 ottobre 2009

Il Sindaco ha chiesto di fare un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione di Messina.
Subito dopo il capogruppo di opposizione, Luigi Rossi, ha ribadito la richiesta di rinviare il Consiglio a domenica o altro giorno scelto dalla maggioranza, come da richiesta scritta fatta il 9 ottobre, per rispetto del Lutto nazionale proclamato per la giornata odierna. Il Sindaco non ha voluto rinviare il Consiglio. La proposta, dopo le iniziali resistenze del Sindaco, è stata messa ai voti e la maggioranza compatta ha respinto la proposta. Nemmeno il Lutto Nazionale ha fermato la maggioranza.
Si è passati alla trattazione dell'unico punto all'ordine del giorno.
Una vigorosa discussione si è tenuta in aula tra gli esponenti del gruppo consiliare "santandreani", il Sindaco e il vice sindaco.
In particolare l'opposizione ha contestato, lo spostamento della sede dalla Lecina a Palazzo Salomone per tre motivi, il primo perché si continua nell'opera di demolire ciò che è stato fatto in passato, ad esempio questa maggioranza cancella la sala Lecina come aula consiliare e in precedenza aveva spostato i fondi per la realizzazione della "casa di riposo" per realizzare alcuni alloggi popolari a Palazzo Salomone. Il consigliere Luigi Rossi ha ricordato che la Lecina e la "casa di riposo" sono due idee fortemente volute dal compianto Sindaco Emilio Galasso, cancellate in pochi mesi da questa maggioranza. Il Sindaco è intervenuto parlando di odio in passato e amore attuale da parte del consigliere Luigi Rossi nei confronti del Sindaco Emilio Galasso, mentre lui aveva sempre votato il Sindaco Galasso. Luigi Rossi ha ribadito che odio e amore sono sentimenti che non prova per la politica, l'essere avversari non comporta odiare una persona e riconoscere i meriti dell'avversario, quando ci sono, sono atto di intelligenza politica (curiosa è l'affermazione del Sindaco Rossi quando parla di aver sempre votato il Sindaco Emilio Galasso, è notorio, infatti, che nel 1999 l'attuale Sindaco ha fatto campagna elettorale a favore di vari esponenti della lista della Rosa rossa, lista che si contrapponeva all'allora Sindaco Galasso). Il Sindaco incalzato ha dovuto ammettere che aveva sbagliato ad attaccare l'amministrazione Casale sulla mancata realizzazione della "Casa di riposo", riconoscendo l'infondatezza delle sue accuse. Il secondo motivo è che dovendo aprire un cantiere all'interno di Palazzo Salomone è quantomeno intempestivo spostare il consiglio in una sede che a breve si trasformerà in cantiere. Il terzo è che la Guardia medica ha l'ambulatorio vicino la Sala consiliare e per motivi di privacy sarebbe meglio evitare che il santandreano che ha bisogno di cure debba prima passare davanti i consiglieri comunali e i cittadini presenti alla seduta consiliare (casualità ha voluto che mentre si discuteva questa cosa il medico di turno è arrivato e ha iniziato a lamentarsi ad alta voce per le difficoltà di parcheggiare, tutti i posti auto erano occupati dai consiglieri comunali, e del trattamento ricevuto in passato da un non specificato Assessore. Il Sindaco, ha reagito in modo alquanto scortese, con un tono aggressivo e irritato, nei confronti della dottoressa ha affermato <<Faccia il suo mestiere, lei deve fare il suo mestiere, il suo mestiere...>>).
Il Sindaco per motivare il cambio di sede ha affermato che i mobili presenti sono stati acquistati per la sala di Palazzo Salomone; ennesima bugia perché quei mobili sono stati acquistati per la Sala Lecina.
Gli interventi dei 4 consiglieri di opposizione sullo statuto, in particolare del consigliere
Fabio Angelosanto, sono stati incentrati sul mettere in risalto che la nuova formulazione dello Statuto era contraria ai dettami della Costituzione (art. 51), del d.lgs 267/2000 (art. 6). La maggioranza aveva un solo duplice scopo: escludere le donne dall'essere nominate in Giunta e proteggere l'incompatibile nomina del vice sindaco, il cosidetto Lodo Migliaccio.
L'opposizione ha messo in evidenza quanto pericoloso sia assegnare la responsabilità degli Uffici e dei Servizi all'attuale Giunta e ad esempio ha portato la gestione delle luminarie nel periodo natalizio (è stata commissionata da un Assessore la realizzazione delle luminarie ad una ditta, senza verificare se la stessa avesse la dovuta copertura assicurativa. Fatalità ha voluto che un lieve incidente causasse un lieve danno ma se invece che un lieve danno ci fossimo trovati davanti ad un danno maggiore, il cittadino santandreano avrebbe avuto oltre al danno la beffa di dover fare causa per sperare in un risarcimento).
L'opposizione ha preannunciato che una dalle strade da percorre è impugnare lo Statuto al Tar e poi, per evitare di far pagare ai cittadini spese di un giudizio che vedrebbe sicuramente soccombente il Comune, si rivolgerà alla Corte dei Conti per fare in modo che a pagare siano gli amministratori responsabili di questa scelta sbagliata. Appena nominata la Corte dei Conti (organo che punisce il portafoglio degli amministratori che sbagliano) il vice sindaco Migliaccio ha accusato il capogruppo di opposizione di minacce. Per il vice sindaco annunciare le azioni che si intende intraprendere da parte dell'opposizione equivale a minacciare. Teoria alquanto grottesca.
Per tutta la durata del Consiglio comunale il vice sindaco ha cercato di delegittimare la persona del consigliere
Lucya Rossi, rea ai sui occhi di essere la sorella del consigliere Luigi Rossi. Lucya Rossi con eleganza e fermezza ha respinto queste basse insinuazioni del vice sindaco.
Il Sindaco ha parlato di mancato spirito "collaborativo" da parte dell'opposizione, fingendo di dimenticare che questa maggioranza ha militirizzato l'intero Comune non consentendo all'opposizione di svolgere in modo pieno le proprie prerogative (deliberazioni e determine chiuse a chiave, computer a disposizione della sola maggioranza, fotocopiatrice libera solo per la maggioranza, ecc.).
Il consigliere
Massimo Marrocco, con spirito "collaborativo", ha ribadito la richiesta di rinviare il punto per trovare un compromesso tra le posizioni dei due gruppi consiliari, visto che si parla delle regole che sempre dovrebbero essere condivise. La sua proposta non è stata nemmeno presa in considerazione dalla maggioranza tant'è che il Consigliere, visto cadere nel vuoto la sua proposta, ha abbandonato l'aula.
L'unico proposta dell'opposizione che il vice sindaco voleva accettare era specificare che i Consiglieri comunali non possono essere delegati per materie di competenza della Giunta. La legge prevede questo ma il vice sindaco ha subito dato ragione all'opposizione, forse teme che possa essergli sottratta qualche delega a vantaggio di qualche consigliere. Strano modo di ricambiare per chi ha preteso dai suoi colleghi il voto sul Lodo Migliaccio.
Il consigliere
Fabio Angelosanto è intervenuto per evidenziare quanto sia sbagliato spostare il confronto politico sul piano personale, l'opposizione del gruppo "santandreani" è sempre sul piano politico, mentre i consiglieri di opposizione e i sostenitori del gruppo "santandreani" sono stati attaccati durante la campagna elettorale e continuano ad essere attaccati sul piano personale (solo ad esempio si ricorda lo sciacallaggio politico che si è tentato di fare sulla passata situazione di salute del consigliere Luigi Rossi ma l'elenco purtroppo è lungo). Il Sindaco ha detto che è sbagliato questo tipo di comportamento e si è impegnato a riportare il confronto sul piano squisitamente politico.
Lo Statuto è stato votato dalla maggioranza, ora bisognerà aspettare dei giorni (almeno 45) prima che entri in vigore. L'opposizione ha ribadito al Sindaco, all'intero consiglio e al segretario che questa Giunta e contro la Costituzione, il Testo Unico e lo Statuto in vigore e ha invitato il Sindaco a nominare una nuova Giunta.

Consiglio comunale del 27 settembre 2009


Non possiamo scrivere il resoconto del Consiglio comunale del 27 settembre 2009 perché il gruppo consiliare "santandreani" ha abbandonato l'aula perché il Consiglio comunale era stato convocato in modo opposto a quanto stabilito dallo Statuto (art. 3) dell'Ente e perché la nomina della Giunta e la nomina del vice sindaco sono incompatibili con quanto stabilito dall'art. 24 dello Statuto stesso ( il testo dello Statuto comunale).
Ecco la dichiarazione del gruppo consiliare "santandreani"
"Il gruppo consiliare “santandreani” non partecipa a questa riunione di Consiglio comunale perché l’assise si è riunita in una sede non prevista dallo Statuto. Dopo innumerevoli tentativi di far rispettare lo Statuto, il gruppo prende atto della volontà del Sindaco di non voler rispettare alcuna regola.
Altro motivo che non ci può far partecipare al Consiglio comunale è la presenza di una giunta che non rispetta ciò che è stabilito dallo Statuto all’art. 24 che prevede la presenza di entrambi i sessi e che, secondo quando previsto dal secondo comma, definisce incompatibile la nomina dell’attuale vice sindaco".
Dopo c'è stata una dichiarazione del vice sindaco che in sintesi affermava che il gruppo di minoranza non pensa ai problemi della cittadinanza.
A questo punto il capogruppo di minoranza Luigi Rossi ha fatto mettere al verbale che
"Probabilmente per il vice sindaco interessarsi dei problemi della cittadinanza significa utilizzare mezzi e personale comunale per scopi di parte".
Questa frase finale è riferita principalmente ma non esclusivamente al fatto che mezzi e personale comunale vengono utilizzati spesso per scopi di parte da parte dei membri della Giunta in quota Partito democratico (come evidenziato ad esempio con la nota del 25 settembre c.a. e con la nota del 28 settembre c.a. che potete trovare in questa pagina).

Consiglio comunale del 21 giugno 2009


Alle ore 19:30 è iniziato il consiglio comunale. Ottima presenza di pubblico, dopo anni di assenza i santandreani hanno partecipato al Consiglio comunale, speriamo continuino a farlo.
Il primo punto è stato un passaggio dovuto, tutti i consiglieri erano presenti. Il Sindaco ha giurato e si è proceduto con la seduta.
Il gruppo di opposizione ha consegnato una nota da mettere agli atti per indicare il proprio capogruppo e la denominazione del gruppo. I consiglieri Lucy Rossi, Fabio Angelosanto, Massimo Marrocco e Luigi Rossi hanno costituito il gruppo "santandreani" e hanno indicato come capogruppo Luigi Rossi.
Il secondo punto è stato illustrato dal consigliere Fargnoli che ha letto le linee programmatiche dell'Amministrazione e successivamente il Sindaco ha comunicato i nomi dei componenti delle Giunta: Giuseppe Migliaccio, vicesindaco e Gino De Simone, Gianni Fargnoli e Armando Pontiero assessori. Nessuna delega è stata ancora assegnata ai componenti della giunta, quindi per ora tutta la funzionalità del Comune e nelle mani del Sindaco.
Il gruppo "santandreani" dopo che il sindaco ha terminato il suo intervento ha letto, per bocca del consigliere Lucya Rossi la seguente dichiarazione
Terzo punto. Sono state individuate come indispensabili le seguenti commissioni: commissione elettorale; commissione giudici popolari; commissione ERP; commissione edilizia; commissione servizi sociali. Il capogruppo Luigi Rossi ha chiesto di inserire anche una commissione per poter realizzare un regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e per rivedere lo Statuto. Il Sindaco ha detto che era d'accordo ma su suggerimento del vicesindaco l'istituizione di questa commissione è stata rinviata. Luigi Rossi ha auspicato che la commissione servizi sociali, dopo 5 anni nei quali mai si è riunita, torni ad operare.
Quarto punto. Per la maggioranza è stato nominato il consigliere Giovanni Rossi e per la minoranza il consigliere Lucy Rossi.
Quinto punto. Per la maggioranza sono stati eletti i consiglieri Michele Rossi e Antonio Carelli come effettivi e come supplenti Giuseppe Migliaccio e Giovanni Rossi. Per la minoranza Luigi Rossi e come supplente Fabio Angelosanto.

Consiglio comunale del 28 febbraio 2009


1) adesione alla XIX Comunità Montana del Lazio "L'Arco degli Aurunci";
2) interventi razionalizzazione della rete scolastica;
3) sdemalizzazione relitto di terreno per successiva alienazione;
4) alienazione relitto stradale;
5) affrancazione livello B.P.: approvazione schema di contratto;
6) imposta comunale sugli immobili. Determinazione aliquota anno 2009;
7) determinazione aliquota addizionale IRPEF anno 2009;
8) Approvazione programma triennale dei lavori pubblici triennio 2009-2011, unitamente elenco annuale dei lavori da realizzare nell'anno 2009;
9) esame ed approvazione del Bilancio di Previsione per l'esercizio Finanziario 2009, del bilancio pluriennale e della Relazione Previsionale e Programmatttica 2009-2011;
10) approvazione regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di Sant'Andrea del Garigliano.


Resoconto della seduta

I primi sei punti sono stati votati da tutti i consiglieri presenti (unico assente il consigliere Di Cicco).
Il settimo punto che prevedeva la discussione dell'aliquota dell'addizionale comunale IRPEF ha visto l'intervento del consigliere Luigi Rossi che ha chiesto, vista la crisi che colpisce anche le famiglie santandreane, una diminuzione di almeno un punto percentuale della addizionale. La copertura per tale intervento (meno di 10000 euro) era facilmente rintracciabile tra le pieghe del bilancio. La maggioranza, che ancora sostiene il Sindaco, per bocca del vicesindaco Migliaccio ha rifiutato di discutere la riduzione della tassa. Su questo punto hanno votato a favore il Sindaco e i sei consiglieri di maggioranza. Massimo Marrocco, Pietro Reale e Alberto Pontiero si sono astenuti. Fabio Iannattone e Luigi Rossi hanno votato contro la conferma dell'aliquota.
L'ottavo punto è stato votato dalla sola maggioranza, l'opposizione si è astenuta. Il consigliere Luigi Rossi ha fatto notare che in campagna elettorale Sindaco e vicesindaco avevano duramente attaccato il sindaco Casale per non aver realizzato la "Casa di Riposo", oggi quelle accuse strumentali possono essere rivolte a questa giunta, perché la "Casa di Riposo" resta ancora una chimera.
Il nono punto, come era prevedibile, è stato il terreno di scontro. Dopo la lettura da parte della ragioniera si è aperta la discussione. Il consigliere Luigi Rossi ha evidenziato una serie di criticità e di incongruenze nel bilancio, chiedendo agli assessori responsabili una serie di chiarimenti. Ovviamente il vicesindaco, come sua abitudine, ha evitato che gli assessori responsabili dei servizi rispondessero ed invece di rispondere nel merito ha fatto un comizio basato su nulla con il solo scopo di evitare le puntuali obiezioni.
Sintetizziamo in breve le criticità messe in evidenza dal consigliere Luigi Rossi:

  • mancanza di interventi a favore delle famiglie (ad esempio il comune di Pignataro ha previsto una riduzione della tassa sull'immondizia del 20% per le famiglie dei lavoratori in cassa integrazione o in mobilità);
  • gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti talmente sbagliato e falso che porterà ad aumentare in maniera esponenziale la tassa per tamponare la nefasta gestione da parte dell'assessore Gino De Simone;
  • false promesse di inserimenti lavorativi e di interventi economici a favore dei più deboli. Il capitolo delle politiche sociali è stato portato dai quasi 40000 euro della precedente amministrazione a soli 7000 euro (questo capitolo comprende i 5000 euro dei pacchi dono agli anziani, quindi è palese il fatto che non ci sono fondi per fare altro. Le promesse sono soltanto falsità diffuse ad arte in vista delle elezioni di giugno);
  • nessuna stabilizzazione degli Lsu o assunzione di santandreani. Questa giunta ha deliberato che fino al 2011 non assumerà nessuno;
  • previsto poco denaro sul capitolo delle spese legali. Il Comune sarà costretto a pagare avvocati e ditte a causa della pessima gestione delle gare d'appalto da parte del Sindaco (il consigliere Luigi Rossi aveva chiesto prima del consiglio di sapere a quanto ammontano le spese legali sostenute e a che punto sono le cause in essere ma nessuna risposta è stata data);
  • il capitolo che deve coprire i costi dell'energia elettrica è stato ridotto di 18000 euro senza spiegare come si intende coprire il costo. L'unica soluzione possibile per diminuire tale costo, senza utilizzare lampade a led (da anni il consigliere Luigi Rossi chiede l'utilizzo delle lampade a Led per far risparmiare il Comune) è spegnere completamente i lampioni pubblici;
  • le spese telefoniche sono state aumentate di 4800 euro. Il vicesindaco ha cercato di giustificare questo assurdo aumento dicendo che è il servizio Cup, poi ha parlato del servizio emergenza per l'ascensore a Palazzo Salomone, poi il telefono della guardia medica. Il consigliere Luigi Rossi ha subito confutato queste patetiche giustificazioni. Il vicesindaco, incalzato sulla questione, ha detto che quella cifra servirà a coprire l'accordo che il Comune dovrà raggiungere con la società Wind. In passato il consigliere Luigi Rossi aveva duramente criticato la scelta dell'amministrazione di accettare l'offerta fatta dalla Wind per fornire tutte le utenze telefoniche. La maggioranza accecata dalla possibilità di utilizzare schede telefoniche (anche più di una scheda a persona) e telefonini non ha preso in considerazione le critiche che puntualmente si sono dimostrate fondate. Ora il Comune, a causa dell'incapacità del vicesindaco (principale sostenitore dell'assurda scelta Wind) sarà costretto a pagare, ovviamente con i soldi dei cittadini;
  • le spese per la mensa e il trasporto scolastico sono diminuite di 10000 euro. Vista questa minore spesa il consigliere Luigi Rossi ha chiesto il motivo per il quale tale risparmio non è stato restituito ai cittadini sotto forma di minor costo del servizio mensa e trasporto.

Queste sono state alcune delle critiche e delle domande senza risposte che hanno portato l'opposizione tutta a votare contro questo bilancio redatto con il solo scopo di permettere a Sindaco e giunta di fare campagna elettorale. Un bilancio che rappresenta la premessa per un 2010 infernale per i santandreani. Ogni tassa dal 2010 sarà aumentata per tamponare tutte le falle che la cattiva gestione di questa giunta ha prodotto e produrrà.
Il decimo punto era stato proposto dai consiglieri Fabio Iannattone, Massimo Marrocco e Luigi Rossi.
Il regolamento è l'unico strumento che può e deve regolamentare lo svolgimento del Consiglio comunale.
Il Sindaco ha detto che per lui il regolamento è necessario, ma non capiva per quale motivo era stato presentato soltanto ora. Il vicesindaco ha detto che l'opposizione non può imporre un regolamento alla maggioranza.
Il consigliere Luigi Rossi ha preso la parola e ha ricordato al Sindaco che a marzo 2005 (come risulta agli atti del consiglio) aveva richiesto l'adozione di un regolamento e in quella sede il Sindaco si era impegnato a portare in Consiglio un regolamento. Dopo 4 anni è sembrato doveroso ad alcuni consiglieri mantenere fede ad un impegno assunto dal Sindaco ma non mantenuto. Nessuno voleva imporre nulla, i consiglieri firmatari della mozione erano disponibili a discutere qualsiasi proposta della maggioranza, l'importante era dotare il consiglio di questo fondamentale strumento democratico. Il consigliere Luigi Rossi ha anche ricordato che questo regolamento è fondamentale per evitare che il Sindaco continui con la sua tecnica di non rispondere alle interrogazioni dei consiglieri. Il Sindaco toccato sul vivo ha reagito in modo poco ortodosso, alzando la voce ma non riuscendo a confutare le accuse del consigliere Luigi Rossi. Il consigliere Massimo Marrocco è intervenuto per ribadire che è vero che gli atti non si trovano e ha ricordato al Sindaco che pochi giorni fa lui stesso, alla presenza del Primo cittadino, non ha ricevuto gli atti perché nessuno sapeva dove fossero.
La maggioranza non è entrata nel merito del regolamento e ha votato contro, bocciando la sacrosanta proposta dei tre consiglieri di opposizione.
La sorpresa per alcuni, ma non per noi della lista "santandreani", è stato il voto del consigliere Pietro Reale. Invece di comportarsi come il suo collega di partito Alberto Pontiero che si è astenuto, ha votato contro come la maggioranza che sostiene il Sindaco.


Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di Sant'Andrea del Garigliano


Aggiornato il 17 gen 2012 | santandreani@email.it

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