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seconda parte

Resoconto Consiglio comunale > Audio Consiglio comunale 11 luglio 2010

Seconda parte

Tra parentesi il minuto da cercare per ascoltare l'audio dell'argomento.

  • (5,20'') il capogruppo di minoranza evidenzia che come sempre la Commissione consiliare per i servizi sociali è ritenuta indispensabile ma il Sindaco, come al solito, evita di convocarla (mai convocata in sei anni). il Sindaco, non potendo giustificare un simile comportamento, risponde che <<è una commissione molto importante pertanto sarà convocata il più presto possibile>>.
  • (10,45'') il vicesindaco legge la deliberazione sul rendiconto esercizio finanziario 2009.
  • (17,35'') il capogruppo di minoranza chiede spiegazioni al vicesindaco (Responsabile del servizio) sulle voci presenti agli atti e prive di ogni riferimento per comprendere le cifre. Il vicesindaco invece di rispondere (probabilmente non conosce nulla del bilancio) scarica la responsabilità sul programma utilizzato dal computer e afferma che è la minoranza che deve informarsi prima del Consiglio. La verità è che la maggioranza approva documenti contabili senza conoscere nulla.
  • (23,58'') Sindaco: <<non si perde niente>> (riferito ai fondi comunali). Ennesima cosa non vera, visto che i fondi nel nostro Comune si “perdono” come la maggioranza ammette al punto successivo. (Vogliamo sperare che il Sindaco abbia voluto fare lo spiritoso, perché, come ascolteremo nella terza parte, il Sindaco e la sua Giunta hanno “perso” 87 mila euro a causa della loro incapacità e incompetenza).
  • (25,10'') la minoranza evidenzia i fondi “abbandonati” a residuo, fondi con i quali si potrebbero e dovrebbero essere realizzate opere e/o incrementati capitoli di bilancio.
  • (26,35'') il vicesindaco ammette che corrisponde al vero quanto sostenuto dalla minoranza e si provvederà con il prossimo rendiconto a fare una ripulitura dei residui.
  • (28,48'') la minoranza chiede dei fondi che l’Acea Ato 5 deve al Comune e ripete per l’ennesima volta che quello che afferma il Sindaco (scontare sulle bollette) deve essere suffragato da atti (accordo scritto), altrimenti si rischia di finire come con il consorzio degli Aurunci, i crediti del Comune (soldi dei cittadini) vanno in cavalleria o peggio diventare morosi.
  • (30,59'') proposta della minoranza (non accolta dalla maggioranza) per recuperare i soldi dall’Acea mediante il non pagamento delle bollette da parte dei santandreani, il tutto disciplinato da una proposta di deliberazione di Consiglio.

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Aggiornato il 17 gen 2012 | santandreani@email.it

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